June 28, 2002

La valigia Ë pronta, i biglietti in tasca, i suggerimenti raccolti…Londra arriviamo :)

Weekendone fuori pi? che provvidenziale, ci sta davvero alla perfezione, per tanti di quei motivi che ci vorrebbe un blog a parte per elencarli tutti…Broono ha ragione, la proprietaria del blog, quella che sorride e che Ë molto carina (!) si era un po’ persa, credo che sar‡ reperibile in giro per negozi a Camden Town, a mangiare biscotti con l’aria cultural chic al bar del British Museum o a provare il sushi al reparto alimentari di Harrod’s, senza dimenticare il concerto dei Sex Pistols davanti a Buckingham Palace sabato sera :)

C U in a while :)

…ah…grazie!

June 27, 2002

Ci sono momenti in cui ti dici sottovoce che peggio di cosÏ non puÚ andare e invece scopri che non Ë vero, che c’Ë ancora una preoccupazione che non avevi, che c’Ë un dolore a cui non avevi pensato, in una sorta di collezione assurda che non vorrei aver mai cominciato…un pezzo nuovo…

June 25, 2002

Evviva evviva evviva!

Franz questa volta ha superato se stesso, ha organizzato tutto, compresa la telefonata al capo per farmi avere lunedÏ di ferie, venerdÏ si parte e andiamo a Londra, weekend a casa dello zio Bob e ritorno lunedÏ sera!
Adoro Londra e la prospettiva di 3 giorni in giro lass? mi ha messo un’allegria addosso che andrei in giro a raccontarlo a tutti!
Lo spettacolo Ë garantito, se non altro perchË voliamo Ethiopian airlines…chiss‡ se il pranzo a bordo Ë etnico :)

Avete indirizzi, posti speciali, negozi, ristoranti da suggerire????

June 24, 2002

La frase della setitmana Ë:

“Ma quella ragazzina chi Ë?”

Vince il premio la zia Teresa

Ha fatto caldo in questo weekend, non sono pi? abituata all’aria da pianura padana, a quella sensazione che ti si appiccica sulla pelle anche se sei stesa sul pavimento e non fai assolutamente nulla…
Sabato mattina Michael e io abbiamo fatto shopping, siamo andati a comprare un bel paio di sandalini nuovi e come sempre mi ha sorpreso: insomma pensavo che il suo ruolo fosse quello di provarseli e basta, invece ha fatto tutto lui, ha trattato con la commessa, si Ë scelto colore e modello, avesse avuto la carta di credito avrebbe anche pagato. Mi stupisce tutte le volte, per come tratta con i grandi, per come parla, per come ha le idee chiare, per le mille energie che ha, come quando alle 12:45 di una mattina da 41 gradi mi ha chiesto se potevamo restare in cortile a giocare a pallone…Quando dicono che non bisogna portare fuori i bambini con questo caldo, in realt‡ intendono che i grandi non devono portare fuori i bambini perchË non ce la possono fare :))

June 21, 2002

Ieri sera c’ero anche io al blog alla radio di Polaroid, in diretta telefonica…e adesso voglio la cassettina ;-)

Ieri avevo la luna storta, senza un motivo specifico, una di quelle giornate in cui si rischiano le scintille, in cui si reagisce e non si agisce. Oggi va meglio ma ho sonno, abbiamo passato la serata a casa di amici per festeggiare un compleanno e mi Ë venuta la malinconia…sono andati a vivere allo sprofondo, lui non si riconosce pi?, prima era l’immagine del giovane pieno di voglia di fare, con un sacco di idee e di iniziative, curato e decisamente in forma…adesso lavoro con il futuro suocero, passa le serate a giocare con il gatto e ha messo su la pancia.
Non ho nessun diritto per giudicare e non lo faccio, solo non capisco, ma magari sono fessa io e loro hanno trovato la formula magica per la felicit‡. Non dico che per stare bene bisogna per forza uscire tutte le sere, essere pi? funky di una pagina di Vogue e vedere gente in continuazione, semplicemente per la mia esperinza (e ci tengo a sottolinearlo, non Ë niente di assoluto) un atteggiamento del genere alla lunga logora. Insomma essere belli fuori (nei limiti del possibile :-)) Ë comunque sintomo del fatto che la persona che ti sta vicino Ë importante, che hai ancora voglia di piacerle….e se lo dice una che in casa vivrebbe con la maglia pi? distrutta che ha e le braghe ascellari alla Fantozzi…Sul vedere gente poi ho posizioni ancora pi? radicali, capisco i primi mesi in cui si Ë totalmente storditi e un eventuale trasferimento su Marte passerebbe del tutto inosservato, ma poi c’Ë bisogno di vedere qualcuno, anche di confrontarsi, di vedere cosa succede, di avere i propri spazi…
Gi‡, i famosi momenti per sË, quelli che fanno venire l’ansia alla mamma ogni volta che le parlo delle mie uscite o dei weekend di Franz con i suoi amici. Insomma in due si sta bene, adoro avere fare qualcosa insieme, nel senso pi? ampio possibile, da mettere a posto le piante in terrazza, a fare la spesa, a organizzare vacanze che con l’andazzo attuale non faremo mai, ma Ë giusto che lui vada a Campo dei Fiori con i suoi amici e io al cinema con i miei, perchË fa bene a tutti e due. Ieri mi ha detto che forse dovr‡ andare ad Honk Kong per lavoro il mese prossimo e la prima cosa che mi ha raccontato Ë stata che il suo capo gli ha detto: “Chiss‡ se la Cri ti lascia andare”…quello che mi ha fatto felice Ë che lui gli ha risposto esattamente quello che poi gli ho detto io, ovvero che se arriva fin l‡, deve trovare assolutamente il modo di fermarsi anche per il weekend, di farsi un giro e vedere la citt‡, semplicemente perchË Ë giusto cosÏ e perchË Ë quello che mi aspetterei dal lui a parti invertite.
Continuo a pensare che non sia poi cosÏ strano, ma ogni tanto mi viene qualche dubbio :)

June 20, 2002

Ho rivisto Fight club: ho pensato che fosse il film perfetto per questo periodo, un po’ perchË ogni tanto mi viene voglia di tirare un bel pugno nella faccia a qualcuno, un po’ perchË credo ci sia un momento in cui ci troviamo in mutande davanti all’altra parte di noi stessi, puntando una pistola che puÚ colpire un camion carico di dinamite.
Se non avete visto il film vi ho praticamente distrutto il finale e chiedo umilmente perdono, ma questa Ë la situazione attuale. Mi trovo a fare i conti con l’altra met‡ di me, che magari non Ë funky come quella di Ed Norton (ma del resto se ci si deve inventare un alter ego, tanto vale scegliersi Brad Pitt, che tra l’altro in questo film ha una cartola spaventosa), perÚ in questo momento Ë rumorosa, si fa sentire e chiede di essere ascoltata.
Chi sarebbe il mio alter ego? Boh, direi una Lara Croft, una che prima ti spara e poi ci pensa, una che va in giro con gli anfibi e non con i miei soliti tacchi, una che ha sempre una sacca da viaggio pronta e nessuno da salutare prima di partire…o forse sarebbe una Jessica Rabbit, una mangiauomini un po’ languida, con la bocca a cuore e le ciglia lunghissime, una di quelle che fanno svenire gli uomini mentre passano, senza che gli venga da ridere quando guardano un uomo con intenti seduttivi…oppure sarebbe una Marie Curie, una con un obiettivo chiaro in mente, una con una visione da realizzare a qualunque costo, anche mettendo a repentaglio la propria salute, una con la forza che ti viene solo dalla convinzione profonda in quello che fai…oppure sarebbe Madonna (quella che canta), una sempre un passo avanti a tutti, una che si diverte a scandalizzare lasciandoti il dubbio di quanto Ë vero e di quanto Ë business…

Poche idee e ben confuse, ovvero io in questo momento.

June 19, 2002

Giornata speciale oggi per Diddo e mi tocca cominciare subito chiedendoti scusa per non essere lÏ con te in questo momento…bella sorella che ti sei beccato, eh?
Insomma giornata speciale perchË rappresenta una conclusione, un punto d’arrivo e sei stato bravo ad andare avanti, a continuare anche quando avresti avuto mille ragioni per conservare i tuoi pensieri e le tue energie per decisioni ben piu’ importanti. Nonostante il mio ruolo di sorella maggiore, ho sempre pensato che fossi tu quello piu’ saggio dei due…mi sa anche in questo caso non sei stato molto fortunato :)
La scorsa settimana cercavo di spiegare ad un amico che Ë figlio unico che cosa significa voler bene ad un fratello e mi sono accorta che non Ë quasi possibile raccontarlo a chi non ha provato questa sensazione. Non Ë come voler bene al marito o al moroso, in questo caso hai la possibilit‡ di influenzare le cose, di scegliere in qualche modo il chi e il come. Per un fratello no, un fratello ce l’hai e basta, non c’Ë niente da decidere, Ë qualcosa di talmente forte e totale che fa quasi paura. E’ un fatto assoluto, e come tutti i fatti assoluti ha una potenza e una forza spaventosi…
Ho cercato di spiegargli come mi sentivo lo scorso autunno, il bisogno di proteggerti, di sostenerti quando ne avevi bisogno, di esserti vicino e di farti sapere che ero disponibile ad andare avanti io e a prendere qualche pugno al tuo posto…mi ha detto che non era compito mio, che sei grande e devi prendere le tue decisioni da solo. Gli ho dato ragione, ha ragione, non sono riuscita a spiegargli che quando senti tuo fratello stare male ti si chiude lo stomaco e ti si svuota la testa, non sono riuscita a dirgli come ti senti impotente e piccola e inadeguata, non sono riuscita a fargli capire che avrei voluto poter decidere per te solo per darti la possibilit‡ di dare la colpa a me di eventuali errori, solo per non metterti altri pesi sulle spalle…

Mi ricordo quella telefonata quando le cose andavano davvero male e mi ricordo quell’abbraccio davanti alla stazione, quando sono tornata di corsa a Bologna per un meeting che non ci sarebbe mai stato: dentro quell’abbraccio c’Ë tutto il bene che ti voglio, tutto il calore che vorrei tu sentissi…
So che lo sai, so che se anche siamo lontani e finiamo per parlare di cavolate c’Ë un legame forte, c’Ë una specie di filo invisibile che ci unisce, un filo a cui ognuno di noi due sa di potersi aggrappare in caso di bisogno, con la certezza che l’altro dar‡ tutto, fino all’ultima goccia, per sostenerti.
Credo che per te il meglio debba ancora venire, che ci siano mille cose che puoi fare, mille sogni che puoi realizzare, anche andare alle Hawaii a fare il pizzaiolo per dedicarti all’inglese e al surf: solo un consiglio, l’unico che ti do: scegli serenamente, ricordati che le decisioni che stai prendendo sono per la tua vita e quello che conta Ë quello che Ë importante per te, quello che ti rende felice e ti fa sentire speciale. Quelli che ti vogliono bene ti saranno vicini, magari all’inizio faranno facce strane, ma poi ti lascerenno andare augurandoti tutto il bene che meriti. Degli altri non te ne deve fregare niente.
Ti voglio bene e sono orgogliosa di te.

Next Page »