February 28, 2003
Love like you’ve never been hurt and dance like no one is watching
Love like you’ve never been hurt and dance like no one is watching
Mi sono svegliata alle 4:27 seduta in cucina.
Il mio sonnambulismo verra’ messo a dura prova dall’acquisto del letto a soppalco..o ci resto al primo giro o diventero’ un caso clinico da studiare, ammesso che non lo sia gia’.
comprato on line un secondo prima di leggere l’articolo segnalato da Rillo…
Dopo essermi vista addebitare un paio di notti in un albergo di Miami mentre io ero qua a lavorare non mi preoccupo piu’…e poi all’Amex ormai mi conoscono bene, riconoscono la mano nella strisciata della carta :)
Premio produzione nello stipendio di questo mese…se non mi decido a fare qualcosa me lo chiedono indietro con gli interessi…
Ci sono persone speciali sul serio.
L’importante e’ riconoscerle e tenersele strette.
Vuoto.
Devo trovare 18 domande che creino awarness sull’Italia in un gruppo di studenti universitari europei, africani e medio orientali che l’allegra multinazionale invitera’ qui per un seminario agli inizi di aprile.
Il super capo giochera’ a fare il Gerri Scotti della situazione e io il ghost writer…mi ha detto che una domanda sul numero di chilometri di coste che ha l’Italia crea awarness, il fatto che ci siano un po’ di vulcani attivi invece no..
Mi sa che non ho capito.
E poi vuole una cartellina da presentatore con sopra un punto interrogativo.
Alla casa nuova serve un imbianchino, se poi fossero i due che ho in mente sarebbe proprio il massimo.
In fondo non ci vorrebbe molto…lo spazio da fare e’ piccolo, c’e’ da far sparire il coccodrillo all’ingresso, il “Voi siete qui” invece direi che resta, la frase in sala tratta dal romanzo che conosce solo la Jena [Wile parlava di uno scrivano, ma non mi ricordo piu'] si cancella e pure l’ideogramma in camera.
Tempo stimato una mezza giornata, per il resto si improvvisa.
Eddai…vitto e alloggio garantiti…compagnia piacevole…musica…chiacchiere…
No comment.
Una volta nella vita ti tocca, ieri sera ho dato.
Highlights della serata:
- presenza di madre, futura suocera e un paio di amiche della suddetta, tutte con maglioncino rosso di ordinanza, buono per capodanno e per le serate trasgressive.
- faccia allibita degli altri due presenti nel locale [che poi dico io, a Roma c'e' di tutto, finire a viale Mazzini di lunedi sera vuol dire metterci della premeditazione...]
- presenza massiccia di ombelichi a vista e colorazione di capelli Shakira style
- sguardo di intesa con Annalisa, giudizio unanime nel constatare che i famosi 50 euri risparmiati sul costo dello stripper erano quelli per avere uno con qualcosa di piu’ dei bicipiti tirati a olio
- uso compulsivo del cellulare alla ricerca di ossigeno via sms
L’ultima volta che ci ho parlato mi chiedeva consigli, in qualita’ di esperta in materia voleva sapere da me com’erano le cose dal vero…non si puo’ negare che abbia avuto un effetto dirompente, vediamo dopo stasera cosa mi sentiro’ di fare, in ogni caso dichiaro la mia predisposizione ad azzannare alla giugulare la prima che mi chiede “che succede/che stai combinando/ma come e’ possibile” e tutte le varianti sul tema omologate dal ministero preposto alla validazione dei luoghi comuni.
Progetti per giri in mezza Italia [il primo chez Strelnik?], uno zaino cinese che tradisce sul piu’ bello, specchietti che per montarli ci vuole un team NASA al completo, tornare piano a casa sabato notte, quella canzone letta direttamente dalle tue labbra, meta’ marzo…