February 27, 2004

venerdi sera on call…ovvero scene di ordinario delirio
tottoko hashiru yo hamutaro
sumikko hashiru yo hamutaro
daisuki na no wa himawari no tane
yappari hashiru yo hamutaro

tottoko mawaru yo hamutaro
kassha wo mawaru yo hamutaro
daisuki na no wa himawari no tane
mawaru to ureshii hamutaro

tottoko nemuru yo hamutaro
dokodemo nemuru yo hamutaro
daisuki na no wa himawari no tane
yappari nemuru yo hamutaro

Problema in corso grande come una casa, tra 30 minuti tirano giu’ tutto il mainframe, tempi di ripartenza previsti intorno alle 4 ore, impatto spaventoso visto che siamo a fine mese.
La novita’ e’ che stasera non si va al cinema, sono on call fino a domani :-(

Born to kill
Via crucis per i negozi a cercare il gentile proprietario della Classe A in doppia fila di venerdi’ mattina quando sono gia’ in evidente ritardo e con voglia di andare al lavoro prossima allo zero assoluto.
Raccolgo simpatia e un paio di volontari pronti a rigargli la macchina o tagliargli le gomme, ma del gentile proprietario nemmeno l’ombra.
Tento la tecnica che va per la maggiore, svengo sul clacson con suono ininterrotto per almeno 5 minuti.
Nulla.
Amplio il raggio d’azione, entro in banca con la guardia giurata che immediatamente solidarizza con la mia causa, non avendo un cavolo da fare a parte contare i sanpietrini [ancora loro!].
Il gentile proprietario e’ in coda allo sportello, intento a gestire bollette e conti alla Cayman: prova una manovra diversiva cercando solidarieta’ per le interminabili attese in banca. Stringo gli anfibi e la guardia giurata accarezza il calcio della pistola.
A quel punto il velo che ottenebra la sua mente si squarcia, abbozza una scusa, esce e sposta la macchina.
Ovviamente, essendo una mente sopraffina, non la mette nel posto che io ho lasciato libero, ma in doppia fila 4 metri piu’ avanti.

February 26, 2004

La strada da e per l’ufficio, 40 minuti almeno di puro traffico romano, sono il mio angolo di autocoscienza, il momento migliore per pensare, battuta solo dallo stare aggrappata a te in moto, mentre quello che c’e’ intorno scorre troppo velocemente per riuscire a guardare.
Pensieri, idee, progetti, spesso parolacce nuove in lingue sconosciute per il modo in cui la gente gira per strada qui…
Stamattina che piove e il tempo e’ stato ancora piu’ del solito sono saltati fuori:
- un’idea per il regalo di compleanno della mamma
- un paio di telefonate “amministrative” da fare
- il bisogno urgente di mettere una firma in fondo a un foglio e poter cominciare a fare progetti sul serio
- un sorriso amaro per una sfumatura a cui non avevo pensato
Se piove anche al ritorno penso di riuscire a terminare anche il mio piano per salvare il mondo e formalizzare la proposta di decreto legge per l’abolizione dei sanpietrini, ovvero i peggiori nemici delle adoratrici delle scarpe con tacchi vertiginosi.

February 25, 2004

Giro al supermercato per comprare un paio di cose, torniamo con il carrello pieno di cose buone.
Cena a 4 mani, patate al forno, zucchine al cumino e quasi 7 etti di filetto argentino da paura.
Bend it like Beckham, voglia di tornare a Londra e di cucina indiana.
Addormentarsi vicini, il tuo profumo sulla pelle, la talpa finita non so come sotto il cuscino.

February 24, 2004

Sul tavolo della cucina/sala/studio [la versatilita' e' il bello della mini casa] ci sono un po’ di depliant sulla Spagna.
Nel tragitto tra la birreria Peroni e la fermata dell’autobus ci siamo inventati un viaggio intero.
Poi magari andremo da un’altra parte, ma intanto e’ come se avessimo cominciato a fare un po’ di strada e mi piace.

Aggiunta: sullo stesso tavolo c’e’ anche il numero di marzo di Amica [argh, i giornali femminili, che sottile perversione!] e tocca dire che l’articolo sulle blogger e’ il piu’ brutto di tutti…non dice niente, insomma non dico che ci fosse qualcosa di nuovo da dire, ma questo e’ proprio scritto male, difficile da leggere. Occasione sprecata, eppure le fonti consultate erano buone…ma dove li avete messi i suggerimenti della Pizia?

February 23, 2004

La possibilita’ di vedermi con un ago in mano intenta in attivita’ sartoriali viene statisticamente stimata come prossima allo zero.
Credo che la terribile pioggia sahariana che ha ridotto in uno stato deprecabile tutte le macchine della Capitale sia da imputarsi al fatto che sabato mattina ho cucito qualcosa come 2 bottoni, un mantello e svariate guarnizioni sul mio costume…e non per niente ero Tempesta ;)

Warning!
L’articolo su Repubblica on line su Sex and the city contiene spoiler da paura sulla puntata finale dell’ultima serie, quindi evitate di leggerlo o finirete incazzati [come me].

February 22, 2004

Maratona 24 in corso, fuori piove, massima possibilita’ di arrotolarmi a te -> motivi per alzare il sedere dal divano: 0.

February 20, 2004

Credo proprio che resteremo a Borgo.
Tutto sommato la sola cosa veramente in piu’ sarebbe lo spazio, non c’e’ niente nella casa di Trastevere che non ci sia gia’ nella mini casa, con la differenza che la mini casa e’ nostra in ogni angolo, in ogni spazio recuperato, anche nel casino totale, nel cumulo di stivali, nell’avantreno dietro alla porta…
Restiamo a Borgo, che e’ davvero il centro del mondo, perche’ quando esci di casa e vedi da una parte il Cupolone e dall’altra ponte Sant’Angelo finisci per pensare di non poter proprio stare altrove. Sara’ che i vicoli hanno sempre una sorpresa nuova [come il negozio di the' a via Plauto scovato l'altra sera], sara’ che la sensazione di sentirsi a casa e’ qualcosa che ti viene dalla pancia e non dalle valutazioni su un foglio Excel, o forse che l’appartenenza al club delle mini case e’ troppo prestigiosa per rinunciarci cosi. Niente trasloco, si resta.

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