May 31, 2004

Ma io dico, cosa volete da me?
Vi manda l’associazione gastroenterologi per l’operazione Ulcera da stress per la primavera-estate 2004?
O un qualche maestro zen in cerca di proseliti?
Non potevate lasciarmi sul divano a finire di vedere la serie 9 di Friends che devo riportare i DVD a Betta?
Era talmente evidente la divina volonta’ che io non facessi nulla nel weekend, che quando ho provato ad uscire con il nobile intento di comprare il gelato a via dei Gracchi si e’ messo a piovere.
Invece niente, doveva arrivare il lunedi e perturbare questo stato di quiete idilliaca.
E non solo: doveva venire lunedi, perturbare questo stato di quiete idilliaca e mettere sulla mia strada una manica di mentecatti. Ma vi sembra che io abbia la faccia di una che aspira alla santita’? No perche’ se l’obiettivo e’ questo, allora devo darmi una regolata su parecchi altri fronti…
Altrimenti poco male, resisto altre 3 settimane e me ne vado in ferie.
E stasera esco presto, vado in agenzia a prenotare il viaggio. E mi faccio fare una dose di coccole formato magnum, di quelle in versione extra lusso, limited edition. Anzi non limited, exclusive edition.
Au revoir [con il bavero alzato come Cantona nella pubblicita' della Nike].

May 29, 2004

E’ piccola e bellissima la faina, ha delle manine lunghe lunghe, gli occhi intensi della jena e l’inconfondibile ciuffo ribelle del coyote.
Ovviamente la zia Cri non vede l’ora di viziarla :)

May 27, 2004

Fatta apposta per quest’anno, con piccoli aggiustamenti…
Di 28 ce n’e’ uno e io ne ho sempre 31.

May 26, 2004

May 25, 2004

La casa sui Docks, le chiacchiere di David [your parents should be really open minded or close to a nervous breakdown], il pub sul fiume dove cenava Dickens, Camden town e il tributo alla Dr. Marten’s, scoiattoli a St. James, il barista uguale a Andrew Strong in The Commitments, Brick Lane – chador e vintage, il rasta biker, il Thames path che non finisce mai, il loft all’ultimo piano – Pierhead Wharf, le bambine ladre sotto il Tower Bridge e il monomarca Hagen Dazs [sempre sotto il Tower bridge], il cavatappi di Homer [Hamley's strikes back], la caccia ad una inglese carina e la conclusione che bisogna buttarsi sull’etnico, il fenotipo anglosassone non ha futuro, deliri etilici sul perche’ certe sfighe in realta’ hanno comunque un aspetto positivo [non si aggiunge altro, tutto troppo politically uncorrect], New model on 1st floor ovvero l’arte di raccontarla in versione Soho, lo showman nella toilette di Belgo, considerazioni socio-politiche sull’inapplicabilita’ del modello anglosassone in Italia, la papera pazza a Limehouse, la tosse del signore della casa galleggiante, il frappuccino [ma la versione orange-moka non esiste :(], la sensazione di vedere Londra per la prima volta attraverso i tuoi occhi.
Mind the gap.

May 19, 2004

Interessa?

La mia personale lista di sex symbol ha un posto vacante da quando Lenny Kravitz ha deciso di farsi la stessa pettinatura della mia collega acida. Gli ho perdonato a stento il taglio dei dread, ma questo e’ davvero troppo.

Su Fox life fanno bieco riciclaggio, i servizi di Euro trash hanno almeno 10 anni visto che ieri sera nell’ordine:
- spacciavano la modella Tyra Banks per una 19enne
- fornivano prezzi [per l'acconciatura dei peli pubici n.d.r.] in marchi
- magnificavano la bellezza della coppia Michael Hutchence/Helena Christensen

Domani si parte per Londra.

May 18, 2004

Days of our lives
Guardo le facce intorno e cerco di immaginare cosa e’ successo alle loro vite, di vedere a che punto stanno, a quale livello di metabolizzazione sono arrivati.
Il ragazzo davanti a me ha fretta, il telefonino suona di continuo e lui risponde nervosamente, parole secche.
La signora dopo di me continua a tormentarsi le mani, porta ancora la fede e i suoi occhi vanno dall’anello alla cartellina con i documenti.
Arriva un avvocato, vuole sapere se per la modifica dello stato della richiesta ci vuole il modulo blu o quello bianco. Silenzio.
Una ragazza dice che ieri c’era pochissima gente, lei e’ dovuta tornare perche’ uno dei certificati era scaduto. Ha fretta di avere questo divorzio, ha un pancione enorme e vuole che il suo bimbo nasca con una mamma libera. Si accarezza la pancia e sorride, sa che le udienze sono gia’ fissate per date in cui il suo bimbo potrebbe essere al nido, ma e’ convinta di avere un argomento a favore che nemmeno il piu’ burocratico degli impiegati potra’ contestare.
Altro avvocato, avra’ settant’anni almeno, dice che la sua ultima pratica di separazione l’aveva seguita da praticante, non si ricorda piu’ niente e si lancia in una dissertazione sulla differenza tra estratto e certificato di matrimonio che nessuno capisce. Pero’ e’ gentile, ha modi di altri tempi, deve fare una domanda all’impiegata e chiede il permesso a tutti e poi ringrazia con un sorriso.
Chiacchiero con un ragazzo che mi chiede il codice per la separazione consensuale: mi sembra di essere al liceo, gli passo la mia pratica e lui copia e nel frattempo mi racconta che lui adesso sta bene e che ha una vita favolosa. Ci sta provando senza ritegno.
Tocca a me, stavolta l’impegata e’ gentile, mi dice che i documenti extra che ci hanno richiesto in realta’ non servivano e non si spiega perche’ la sua collega ci abbia detto una cosa del genere. Tengo per me il commento acido sul fatto che la sua collega non aveva palesemente voglia di fare niente.
Data fissata: 09/09 ore 9:00 e adesso studi di numerologia obbligatori per chiedersi se tutti questi 9 vorranno dire qualcosa.

May 17, 2004

Rileggendo la mail di Wile con le istruzioni per raggiungere la tana sua e della Jena ho avuto la sensazione che abbia applicato tutte le regole diversive di comunicazione HR…se uno degli invitati dovesse perdersi [e succedera'...] non lo potra’ mai accusare di nulla, in quella mail c’e’ tutto e il contrario di tutto.
Ma e’ anche per questo che il coyote resta sempre il mio HR preferito :)

Forse avra’ pensato che se lo fanno con Tutto il calcio minuto per minuto poteva riapplicare l’idea e inventarsi Tutto l’attacco a Nassiriya minuto per minuto. Forse.

Weekend solo per film tosti, in due giorni Monster e I cento passi. Per la serie se non sono pugni nello stomaco non li vogliamo.
Sperimentato il mozzarella bar: c’e’ un che di estremamente sensuale in una mozzarella fresca e un che di parecchio fighetto nel locale, ma il piacere di quel sapore inconfondibile compensa perfettamente la visione di una tavolata liftata e griffata per tutta la durata della cena. Da ripetere, sempre che mi facciano ancora entrare dopo che gli ho sporcato di aceto balsamico i muri immacolati, visto che qualcuno si era divertito a svitare il tappo dell’aceto combinando un mezzo disastro…
Acquisto so 70’s del weekend: Nike Vandal Supreme argento e rosso.
Quasi completata la lettura della guida di Londra, maxi Molenskine acquistato, manca solo la valigia. London calling: -3 giorni.

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