September 29, 2004

Rose rosse per te ho comprato stasera
Vuoi una rosa?
No grazie che poi il moroso mi diventa geloso.
Eh beh, ha ragione di essere geloso e poi queste rose sono belle, ma non abbastanza per te.

Ovvero tecniche di abbordo all’italiana, miste a strategie di marketing da casbah perfettamente applicate dal venditore di rose nordafricano all’incrocio tra Colombo e via dell’oceano Atlantico, con colonna sonora d’annata doc.
Melting pot.

September 28, 2004

Mi piacciono queste mattine fredde, e’ ora di mettere via sandalini e canotte per passare a stivali e maglioni.
Mi piace che hai tirato fuori lo scaldotto per me e mi hai avvolta come un baco mentre facevo la pigra sul divano e tu continuavi a disegnare.
Non mi pesa lavorare di piu’ questa settimana, cosi la prossima me ne sto in ferie e ci facciamo ospitare dal migliore e piu’ esclusivo B&B del nord Italia, casa D.
Mi piace l’idea che finalmente avremo tempo per andare anche a trovare persone che non vediamo da un po’.
Ho voglia di vedere Milano in autunno, mi mette in moto ricordi e pensieri di quelli che mi fanno sorridere.
Come la telefonata di questa mattina, il babbo in giro per uffici nel giorno del suo compleanno che mi sgrida non tanto per aver beccato un autovelox da paura, ma perche’ non gli spiego come si fanno a fare i 140 km/h sul tratto appenninico,che li se sbagli una curva finisci giu’ da uno sbudarione [burrone per i non bolognesi ndr]. Poi gli dico che guidavi tu e allora va bene.

Feedback dal mio ex capo
Sei un angelo travestito da gran gnocca.

E con questo il mio ego che fa provincia sta a posto per un po’.

September 26, 2004

Ogni tanto girando in tondo per la rete si trovano piccole perle.
Come Cate, che sta a 10 km da casa dei miei, nel paesello della mia migliore amica…magari abbiamo anche preso la corriera insieme per andare in piazzola. O anche no.
Fatto sta che ha dato la risposta definitiva ad un quesito non esattamente pudico, ma sempre di attualita’.
Riguarda le bolognesi e le doti che ci si accreditano a livello planetario.
Non si parla di tortellini.

Neuroni e sinapsi in modalita’ slow motion tipica delle domenica mattina, troppo per me capire dove mai Battiato abbia incontrato tribu’ di aminoacidi. Curiosity Killed the Cat, Name and Number. Con questi ce la posso fare.

September 24, 2004

Sono commossa.
Dopo quasi un anno e mezzo dall’inizio del problema, l’ufficio dell’ACI di Roma che ha gestito le pratiche di re-immatricolazione della mia macchina ha ritrovato il certificato di proprieta’ fantasma.
In fondo a un cassetto.
Dopo 3 denunce di smarrimento.
Strana la gente: alla quarta telefonata in cui ancora cercavano di rimbalzarmi, l’impiegata mi ha detto che le sembravo un po’ seccata.
Seccata? Chi io?
Commossa cara, sono commossa.
Lunedi passo a riprendermi i 40 euri che vi avevo pagato per la gestione della pratica fuori sede.
Porto il mio esattore personale.

E poi
Ci siamo fatti un bell’aperitivo
Abbiamo mangiato la pizza per strada e il film cominciava dopo un minuto, non dopo 10 come sosteneva qualcuno che si voleva fare un’altra sigaretta
Starsky & Hutch
Ho lasciato il maglione sulla poltrona del cinema
Chiacchiere su etica, blog, libri
Case in Romagna
Raccoon e’ procione, non castoro. Sacrilegio!
Omini 0.7

Decisamente incuriositi dal primo approccio al mondo del mercato immbiliare, ieri sera primo appuntamento. L’agente si presenta in giacca spinata grigia di ordinanza e sorriso Durbans, ci accoglie e ci chiede se conosciamo la zona e dove abitiamo attualmente, ovvero le informazioni base per capire quante cazzate ti puo’ raccontare impunemente e piu’ o meno quante possibilita’ ci sono che tu abbia i soldi per concretizzare l’acquisto.
Saliamo all’ottavo piano e il portone della casa e’ quello di un mausoleo romanista, con sciarpa sopra la porta, bandiere ai lati e poster del pupone su un’anta. Facciamo il giro della casa, partendo dal pezzo forte, ovvero camera da letto con vista davvero spettacolare sulle mura Vaticane, poi bagno, cucina…e a questo punto l’agente prova a dirigerci verso il terrazzo, ma evidentemente manca qualcosa di riconducibile a un soggiorno-sala da pranzo. Scatta la conseguente domanda e qui la perla: “In effetti un salotto vero e proprio non c’e', per questo motivo gli attuali proprietari hanno reso abitabile l’ingresso”. Ci guardiamo intorno e constatiamo che l’abitabilita’ e’ da ricondursi a un tavolino con tovaglia di pizzo e iconografia assortita di Cassano.
Si passa al terrazzo, decisamente apprezzabile, 30 mq all’ottavo piano, ma qui esplode in tutta la sua potenza quello che gia’ si era evidenziato in giro per la casa.
Il proprietario deve avere una qualche forma di fissazione grave.
A parte la Roma, tutti i muri di casa sono ricoperti di insetti di plastica delle dimensioni piu’ svariate: cavallette, scarafaggi, mosche, ragni [lo so che non sono insetti...] di tutti i formati sono accuratamente pinzati ai muri, ma in terrazza si raggiunge l’apoteosi.
Nell’ordine:
- dinosauri di plastica all’attacco di un moscone grande almeno 10 cm sul tavolo
- nanetti di gesso (di cui uno visibilmente zoppo)
- bagherozzi assortiti penzolanti da fili di bava da pescatore
- mucchio di serpenti plastici arrotolati nell’angolo

Saluti. Sipario, via Ruggiero Fiore e il suo attichetto per erpetologi/entomologi non ci avra’.

September 23, 2004

Ho come la sensazione di essermela tirata
Vi avanza un nonno da far transitare il 13 giungno in autostrada a Barberino del Mugello alla guida della mia Polo?
Seguono improperi irripetibili.

Sto parlando con un collega svedese che ha chiamato sua figlia Felicia Galadriel: dopo una generazione di Pamele di dallasiana memoria, ci toccheranno elfi & co?

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