May 27, 2005
Istantanea stampata nel cuore dei tuoi occhi mentre realizzavi che cos’era il tuo regalo.
Certe volte davvero le parole non servono.
E adesso zaino e borsa, 3 cose per uno e una settimana di sole, mare e noi.
Istantanea stampata nel cuore dei tuoi occhi mentre realizzavi che cos’era il tuo regalo.
Certe volte davvero le parole non servono.
E adesso zaino e borsa, 3 cose per uno e una settimana di sole, mare e noi.
Nota! Questo post contiene riferimenti espliciti a Star Wars episodio III, leggete a vostro rischio e pericolo.
Ho sempre guardato con un misto di simpatia e curiosita’ a quelli che non hanno l’imprinting della sacra trilogia nel loro DNA. Di solito erano i primi a cui passavo il compito, perche’ non potendo contare nella speranza di avere un cavaliere Jedi pronto a sacrificarsi per loro, dovevano poter contare almeno sulla secchiona della classe.
Ci sono certezze che fanno parte di quello che sono [per esempio il fatto che il tuo uomo perfetto dovra' essere una specie di Ian Solo o che il bikini dorato della principessa Leyla rappresenta una vetta inarrivabile di seduzione] e domande che non hanno risposta [prima fra tutte il perche' Dart Vader in Italia si chiama Lord Fener].
Fatto sta che in questo momento, dopo aver visto l’episodio III ieri sera, penso che forse sta meglio chi di Guerre Stellari non ha mai saputo niente.
Con ordine: no comment su episodio I e II, trattasi di classica operazione di allungamento del brodo per aumentare il pathos fino all’episodio III, con vette di lirismo che a me provocano volonta’ omicide nelle idilliache scene sul lago di Como di Anakin e signora.
L’episodio III rappresenta l’aspettativa per antonomasia, quello in cui ti viene rivelato il segreto dei segreti [e non e' il nome dello stilista della principessa Padme], il motivo per cui il cattivo piu’ cattivo che esiste e’ diventato cosi.
Quello che vuoi vedere e’ la seduzione che il lato oscuro mette in atto per corrompere il predestinato, lo Jedi che secondo la profezia riportera’ l’equilibrio nella forza.
Invece il travaglio interiore del buon Anakin nel decidere di passare dalla parte dei cattivi e’ paragonabile in durata e intensita’ ai dubbi che ho io quando vedo in vetrina un paio di scarpe che mi piace: tempo decisionale nell’ordine di grandezza dei nano secondi, rimpianti e sensi di colpa in millisecondi, compiacimento alle stelle.
Si poteva perdonare tanto, dai dialoghi da telenovela piemontese tra i due innamorati, alla quasi inutilita’ della prima parte del film, ma c’e’ una cosa che ha definitivamente avviato il processo di rimozione di questi 3 prequel dalla mia memoria: i primi passi di Dart Vader.
Non ammetto che lui possa camminare come Frankestein, nemmeno perche’ si trattava dei suoi primi passi dentro al tabarro nero e con la visuale incerta che si ha da dentro il casco.
Lui rappresenta la mia concezione del bene e del male, per cui deve essere un figo spaziale fin dal primo momento.
Altrimenti tanto valeva evitare i tre film e fare solo un corto con le famose scritte inclinate dalla galassia lontana lontana, contenenti la seguente frase:
Dart Vader non e’ cattivo, e’ che lo disegnano cosi, con buona pace di Jessica Rabbit.
Prima la dichiarazione dei redditi e poi il lato oscuro della forza.
Situazione cani: la Gina si e’ mangiata le patate mentre eravamo tutti intenti a salutarci, l’Ari si e’ messo a fumare.
Cineserie: abbiamo recuperato una borsa Plada, magliette varie da Mao all’hard rock cafe’ Bejing, una tazza con infusore e balsamo di tigre a profusione.
Cibo: sempre troppo e buonissimo, ma per la dieta ci sara’ tempo.
Risate: tante, highlight speciale per la ricorrenza di nomi e di intenti in bambine formose.
In piu’: ho finalmente preso un po’ di colore passando due mattine [beh no, piu' onesto dire tarde mattine con tendenza al primo pomeriggio] in terrazza a leggere e studiare; abbiamo una lista di locali e feste imperdibili fornite da un esperto del settore; ho accumulato sonno e coccole in quantita’ sufficiente per arrivare alla fine della settimana in modo agevole, tanto poi si va anche in ferie!!!
Staffetta
Ricevo da Kit e or ora rispondo…
1. Volume totale dei file musicali
20 Giga abbondanti sul poddino.
2. L’ultimo CD che ho comprato
Ehm…greatest hits dei Bee Gees, adoro prepararmi per una serata cantando a sguarciagola Stayin’ alive.
3. Canzone che sta suonando ora
Niente, ma c’Ôø? Boondock Saints in tv, quindi credo che tra poco ci sarÔø? per casa una giga irlandese.
4. cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) o che significano molto per me
Lady – Kenny Rogers
Picture – Sherryl Crow & Kid Rock
Wunthering heights – Kate Bush
All I want is you – U2
My sharona – The Knack
Passo il testimone a…
Ezekiel
L’ing di Heartland
Wile [ma non mi dire che l'ultimo CD Ôø? di Ron :)]
Biccio & Betta
Mr. Bugiardino Condonato
Vedo la madonnina dalla finestra.
Per come vanno le cose qui oggi, appellarsi a lei credo sia l’ultima possibilitÔø? rimasta.
Brutta brutta aria.
Imprevisti
Vai a Milano domani senza passare dal via e senza ritirare le 20.000 lire.
Visto che e’ stato da poco il tuo compleanno, gli altri partecipanti al viaggio ti fanno un regalo e ti portano per tutto il weekend a casa D.
Martedi e piove.
Il che nel mio mondo perfetto dovrebbe tradursi in “girati dall’altra parte, abbraccialo e continua a dormire”.
Invece in piedi, colazione, traffico, pensieri, grigio in aumento, dentro e fuori.
Poi incroci una voce che viene da lontano, dalla fine degli anni 70 e sembra che abbiano trovato l’interruttore.
E fanculo le 6 ore al telefono che mi aspettano oggi, le foto in viola, le domande cretine e le persone non all’altezza, la pioggia e il traffico.
They can’t hurt you now
They can’t hurt you now
They can’t hurt you now