December 31, 2005

Zona giorno

Sala e cucina.

December 29, 2005

Target

L’obiettivo di oggi ?® stato denominato tolleranza zero, zero scatoloni superstiti per casa.
Anzi no.
Facciamo zero scatoloni visibili per la casa, che sul futon nuovo e con lo scaldotto si sta davvero bene e i dvd di Friends con le ultime 3 serie sono l?¨ che aspettano.

December 26, 2005

29 Palms

Nel freddo di una mattina emiliana, questa canzone alla radio e negli occhi ancora i colori incredibili di un’alba nel deserto.

29 Palms I feel the heat of your desert heart
Taking me back down the road that leads back to you

December 22, 2005

Roma non far la stupida stasera

Sembrava uno scherzo.
Stamattina non c’era nessuno in giro, come se Roma ci si fosse messa d’impegno per dimostrarmi che tutto sommato non e’ vero che il traffico e’ un delirio e che per arrivare in ufficio ci si mette come per arrivare a Firenze. Mi e’ sembrato come quando i bimbi ti giurano che non lo faranno piu’, che saranno buoni e invece sai benissimo che succedera’ di nuovo. Ecco la stessa impressione, come se Roma ci stesse provando a convincermi di non essere un casino, sfoderando Lungotevere deserto e carrozzelle con i cavalli a Testaccio.
A un certo punto ho avuto la sensazione che ci fosse un lacrimone in agguato, ma forse era solo la condensa per il freddo.
Partiamo stasera, chiudiamo la mini casa, lasciamo le chiavi e andiamo, direzione Emilia.
Mettere in fila tutto quello che mi passa per la testa adesso e’ impresa ardua, salutare Roma e’ difficile, questa citta’ mi ha cambiata (adesso per esempio so parcheggiare ovunque…), mi ha dato e si e’ presa tanto di quello che sono, pezzi di vita interi, 7 anni che a pensarci non sembra nemmeno vero.
Torno a casa con tante emozioni che prima non avevo, con persone speciali nel cuore, con ricordi unici…le strade di Borgo, i cocktail del Gatto [e i giri shopping, le telefonate salvavita, gli stivali e tutto il resto...], il cocco pappone e i due che come noi continuano ad avere le convulsioni al solo nominarlo, le chiacchiere alla macchinetta con Wile [caffeina e cuore in mano], il nuoto sincronizzato e Luchino che ride come un matto per la personale interpretazione di Mik di Call of duty, la luce sui Fori imperiali tornando a casa dall’Aventino e le notti in cima al Gianicolo, gli aperitivi con la Fran, i nostri posti speciali, la scenetta con Carlotta al Nuvolari quando e’ il momento di ordinare, i romani e quel signore che una sera si e’ fermato per dirci che eravamo belli mentre ci baciavamo in mezzo a via dei Coronari, il rifugio di Bracciano e quella sensazione di essere in un posto caldo ogni volta che si arriva li, i sanpietrini, i vicini di casa vaticani, pensieri e decisioni grandi come una vita intera prese in giro per le strade e in mezzo al traffico, come se le auto bloccate liberassero lo spazio per i pensieri, i miei colleghi e l’allegra multinazionale, quelli che hanno imparato cos’e’ il rusco e quelli che non capiscono quando chiedo di dare il tiro, i broccoletti [giuro che non li avevo mai mangiati prima di venire qui], la guida creativa e la precedenza acquisita…
Monetina nella fontana, arrivederci Roma.

December 19, 2005

Xmas spirit

Il mio spirito natalizio attuale e’ comparabile a quello di un uovo di Pasqua.

December 18, 2005

Presagi

Leggo auspici positivi nell’avere incontato Sandy Marton all’autogrill durante i trasferimenti da trasloco.
People from Ibiza rules.

December 15, 2005

It’s the final countdown

I giorni nella Capitale si contano in una mano e mezzo.
La mini casa ?® invasa dagli scatoloni e tenuta sotto assedio da uno strano soggetto che canticchia la canzone dell’impacchettatore.
Ieri sera una cena deludente, in un posto su cui avrei scommesso a occhi chiusi: peccato.
Bello ascoltare in esclusiva assoluta una voce da brivido, ci mancherete proprio tanto voi due.
Sabato mattina si carica il furgone e si porta in Emilia la maggior parte dei nostri possedimenti terreni, poi si sopravvive con un solo paio di stivali a disposizione, piatti di carta e look minimalista per una settimana.
Prima o poi metto in fila tutti i pensieri e le sensazioni sul lasciare Roma, adesso no.

December 13, 2005

103.3 passi nel delirio

Entriamo in autostrada e il primo cartello segnaletico che si avvista recita “Coda di 8 km tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello”; l’effetto e’ comparabile a quello che si avrebbe se ci fosse scritto “Apocalisse, adesso”.
In piu’ nevica.
Essendo automobilisti assennati decidiamo di fermarci al Cantagallo [autogrill appena fuori Bologna] a comprare qualcosa da mangiare nel caso in cui ci fossero problemi e la sosta sugli Appennini si dovesse prolungare.
Alla luce della spesa effettuata, piu’ che due che prendono in considerazione la possibilita’ di doversi fermare in mezzo alle montagne e alla neve, sembriamo due teenager che si organizzano per la serata, dopo aver rubato 10 sacchi dal portafoglio della mamma.
Nell’ordine:
- Grisbi’ al cioccolato
- rotelle di liquerizia Haribo
- Chipster
- Tronky
- Ritter sport [qui subentrano anni di piste da sci e l'associazione subliminale di neve = tavoletta di cioccolata quadrata]
Ripartiamo e ci sintonizziamo su Isoradio, che pero’ non aiuta a sollevare il morale, non tanto per la comunicazione che la coda e’ in aumento, quanto per l’ostinazione nel passare la collezione oro e argento di Mango.
Sulla strada si riscontra facilmente che la coda dipende solo da quei cazzo di lavori in corso che ammorbano il percorso per chilometri, visto che la neve puo’ definirsi puramente decorativa e a cura dell’ente di soggiorno di Pian del Voglio.
In compenso la reazione media degli automobilisti circostanti e’ quella di scendere e montare a mani nude catene o pneumatici da neve, giusto per essere sicuri di andare irragionevolmente ancora piu’ piano.
Portiamo pazienza e spegniamo Isoradio, dopo Lei verra’ si rischia l’epilessia e non e’ il caso; ci diamo al consumo smodato delle derrate alimentari, ormai certi che non dovremo mettere in scena un campeggio scout in una piazzola SOS non vale la pena di pena di appesantire la macchina con inutili Grisbi’.
Avvistiamo Firenze, salutiamo gli adorati autovelox del tratto appenninico e sfrecciamo verso la Capitale. Anche a questo giro Barberino non ci ha avuti.

December 7, 2005

Animali domestici

Kato & Berenice

December 6, 2005

Stiletti & sanpietrini

nullE’ possibile riconoscere le indigene di un quartiere dotato di sanpietrini dal modo in cui si muovono, nonostante meteo, illuminazione e tipo di tacco.
Io per esempio ho un percorso preciso per ogni vicolo attorno a Borgo, un tracciato che assicuri allo stesso tempo la salvezza delle mie caviglie e l’effetto hola che il tacco giusto [con predilezione per lo stivale] strappa sempre agli estimatori del genere.
Dopodiche’, si puo’ riconoscere chi ha un approccio pro al problema per la sicurezza con cui padroneggia percorsi sconosciuti, strade scivolose, sanpietrini e voragini, sfoggiando tacchi 9 e superficie d’appoggio nell’ordine del millimetro quadrato, invocando tacitamente la santa protettrice delle donne con i tacchi, ovvero Carrie che corre per Manhattan con le sue Manolo.

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