April 27, 2006
Seppellita viva
Piu’ o meno e’ questa l’impressione…
Piano -1, quindi visione costante delle aiuole che contornano la sede ginevrina dell’allegra multinazionale e sole di rimbalzo.
Giornate di 12 ore minimo, a correre dietro a gente che appare quanto meno confusa e poco importa se non sarebbe compito mio, l’istinto da maestrina/ingegnere/cagacazziperfezionista mi porta a prendere questo tipo di responsabilita’ come per una pulsione perversa e incontrollabile.
Pero’.
Dopo due giorni cupi si vede la luce. Qualcosa si e’ mosso, i primi ordini da Cipro, Algeria e Malta sono arrivati.
E poi ogni tanto qualcuno si ricorda anche di dare una pacca sulla spalla alla project manager e mica mi fa schifo, anzi.
Credo che stasera passero’ dalla lounge, ho addocchiato un Martini al cioccolato a dir poco intrigante.
C’e’ sempre un sottile e perverso piacere nel mettere superalcolici in nota spese, ma non credo ci possano essere dubbi sulla legittimita’ della spesa…stateci voi qua sotto per giorni senza aspirare al coma etilico!
Ho anche scoperto che il taxista nigeriano stamattina mi ha lasciato il suo cellulare e l’email sulla ricevuta: dopo l’addetto al check in a Beirut, il taxista…i men at work non resistono al fascino della manager in business trip.
Meglio smettere, quando in una frase ci sono piu’ parole in inglese che in italiano, il livello di devastazione e’ decisamente troppo alto.
Mando altre 10 mail e vado, il Martini mi aspetta.



