May 31, 2006
Camera con vista

Prime impressioni da Budapest.
Arrivi all’aeroporto, 3 minuti per avere la valigia e alla fila dei taxi tu dici dove devi andare e loro ti danno un bel biglietto con scritto al fiorino quanto spenderai.
Risultato pratico ?® che ti puoi godere il tragitto senza dover cercare di ricordare la mappa della citt?† memorizzata prima di partire, per capire se il taxista ti sta fregando o no.
Effetto collatterale ?® che i taxisti non hanno alcun interesse a prolungare il viaggio e quindi guidano con modalit?† pi?? vicine alle mie esperienze a Napoli che nelle altre citt?† nordeuropee.
L’aver passato quasi 2 mesi nello stesso albergo a Beirut fa si che adesso nei vari Intercontinental io goda dello stato di Ambassador, che da diritto ad alcune interessanti amenit?†, quali camera con vista, colazione omaggio, bottiglia di vino omaggio, frutta fresca tutti i giorni e reverenza con doppio carpiato da parte di qualunque elemento del personale dell’albergo che mi incroci.
La vista di Buda by night valeva da sola il viaggio.
La prossima volta si spera di vedere di pi??: a questo giro si ?® verificata la pi?? temuta delle combinazioni, ovvero giornate da 11 ore minimo e collega autoritario che non prende in considerazione nulla che sia pi?? distante di 50 passi dall’ufficio. Dato l’approccio, abbiamo avuto qualche interessante esempio di gastronomia post socialismo reale, niente raffinate pasticcerie ne ristoranti con vista sul fiume.
Le ragazze ungheresi sono proprio belle, sui maschi no comment, un po’ perch?® il mio siciliano di Corvetto poi si ingelosisce, un po’ per gentilezza nei confronti di quelli che ho incrociato…niente di memorabile insomma.
Ho fatto il viaggio di ritorno su un aereo a elica della Carpatian airlines, probabilmente nella stiva c’era Dracula, che ha richiesto la consegna sottobordo della bara e scalo a Budapest per trovare sangue fresco.

