Nonostante la valigia per Budapest quasi pronta, ho voglia di tornare a Beirut. E’ da un po’ che ci penso, da quando ?® cominciata quell’assurdit?† di guerra che ha fatto saltare per aria un equilibrio prezioso e fragile. Da quando gli amici da quelle parti si fanno sentire e raccontano con orgoglio che sono tornati negli uffici dell’allegra multinazionale e alla fine ti chiedono se magari, non adesso, non subito, ma comunque se ci penso a tornare a trovarli.
Ci penso si.
Difficile togliersi dalla testa l’aria dolce di novembre, con il sole ancora caldo e la vista sul mare mentre si fa colazione. Anche perch?® insieme al mare vedevo le rovine del Saint George, l’albergo dei tempi d’oro, quello di cui parlava anche la Fallaci in Insciallah. Lo sto leggendo adesso Insciallah, strana coincidenza, ci trovo qualcosa della Beirut che ho conosciuto io e molto di quello che della Fallaci non mi piace, il dividere con linee nette, come se la linea verde che divideva la citt?† non fosse che una specie di materializzazione di una verit?† assoluta. Noi e loro. Buoni e cattivi.
Non ?® quello che ho visto, non ?® quello che ricordo, perch?® per me Beirut ?® una sera tardi in ufficio con un sunnita, una sciita, una maronita che cercano di spiegare a noi che l?¨ c’eravamo solo per il progetto come funzionano gli equilibri, chi sta con chi e perch?®.
Forse si tratta di una visione un po’ parziale di quella terra, forse ?® difficile scindere i ricordi dalla realt?† dei fatti, forse agli occhi di una occidentale che per la prima volta incrocia il Medio Oriente tutto sembra misterioso e bellissimo.
O forse no, perch?® a parlarne un po’ tutti quelli che erano con me a Beirut un pensiero ce l’hanno fatto a tornare, qualcuno sta facendo anche di pi??..Paolo sta chiedendo i documenti per aprire un locale a Beirut, per mollare Ginevra e l’allegra multinazionale e tornare l?†, in pianta stabile (e in questo caso il tracollo ormonale da libanesi ha la sua parte di responsabilit?†)…con Mik si scherzava su quanto gli coster?† assicurare il locale, ma quasi quasi un pensierino ce l’abbiamo fatto.
Non subito, non adesso, ma magati la prossima primavera o all’inizio dell’estate o magari in settembre..
Update
Pare che per vedere una citt?† in fiamme non ci sia bisogno di arrivare in Medio Oriente, Budapest ?® in subbuglio..comincio a pensare di essere io ad avere un effetto destabilizzante.