In un venerd?¨ tardo novembrino abbiamo sfruttato i vantaggi di vivere in zona rossa e di avere un amico scrittore¬†ben introdotto per imbucarci alla presentazione del dvd di Deaglio in quel del teatro di Casalecchio. Tutto pieno, un sacco di gente, discussioni in platea prima, dopo e durante. L’impressione ?® stata quella di un’occasione persa, di troppa fretta e di un approccio non del tutto comprensibile. Spiegandosi meglio, il film parte da una constatazione che fa venire la pelle d’oca a chi qualche concetto di analisi statistica lo mastica: la distribuzione delle schede bianche ?® pi?? uniforme del nebbione che c’?® stamattina fuori dalla mia finestra, non una crepa, non un cedimento, se non nel numero totale.
Poi per?? non si sa come si finisce a parlare del bandito Giuliano, di comunisti e di democristiani che annusano gatti morti, combinando la folgorazione sulla via di Damasco di Beppe Pisanu con improbabili database Access per spiegare il magheggio.
Manca un approccio stile Report per spiegare, per rispondere alle domande che emergono immediatamente, manca un approfondimento serio…facendo l’ingegnere…?® vero che con i numeri e l’informatica¬†si fa di tutto, ma ?® anche vero che esiste il modo di controllare, per esempio sarebbe stato interessante che qualcuno avesse chiesto ad Accenture il protocollo utilizzato per l’acquisizione dei dati, il processo di controllo e le tecniche di compensating control. Ma questo¬†non c’?® nel dvd, come se dire che il figlio di Pisanu ?® il partner italiano fosse gi?† una spiegazione¬†sufficiente per tutto.
Ci voleva un dvd di un’ora, basato su quello che fa drizzare le antenne, i numeri che non tornano, e invece¬†ci si ?® persi dietro ad altro, compreso Provenzano, la portaerei alla fonda a New York e il visual basic. Peccato.
 A margine.
Nel dibattito con gli autori post proiezione c’era anche un giornalista (o il direttore, non mi ricordo) dell’Espresso, che si ?® lasciato scappare una frase da galera: si parlava di Provenzano e del suo arresto sensazionale a Corleone il luned?¨ post elezioni…il commento quasi virgolettabile ?® stato che loro sapevano che doveva essere il venerd?¨ prima, come coupe de theatre pre elezioni. Ora, che arrestare Provenzano a Corleone (Corleone signori miei, mica Anzola Emilia…) fosse plausibile, che lui fosse bruciato e l’arresto incombente pure, ma¬†dire che i giornali sapevano gi?† la data certa fa venire male in un paese in cui i magistrati ci lasciano la pelle per talpe e gole profonde.