August 31, 2007

Tverskaya at sunset


Tverskaya at sunset

Originally uploaded by Littlelakes.

Una settimana di vita moscovita non ha finora lasciato molto spazio per passeggiate e gite turistiche, pero’ il weekend si prospetta interessante.
Domani inizieranno le celebrazione per il compleanno della citta’ di Mosca e la torta si preannuncia mostruosa considerando che ci sono 860 candeline da sistemare!
Si annunciano 2 giorni di musica, spettacoli, eventi. luci e ubriachi, ovvero Mosca al suo meglio.
Nel frattempo si lavora, ci si diverte (la decisione di affittare un appartamento invece che stare in hotel e’ decisamente valida) e si spera che la temperatura non scenda ancora e che la prossima settimana passi in fretta per averti qui.

August 26, 2007

Tempo

Sto bellamente temporeggiando, la valigia e’ ancora li tutta da fare, ma la visione delle previsioni meteo per Mosca la prossima settimana mi ha gettata nello sconforto: 14 di massima e 5 di minima….che cavolo ci metto in valigia? E se la settimana dopo tornano i 30 gradi che c’erano fino a ieri? Va bene l’approccio a cipolla ma qui si esagera!
ndr: il fatto che non abbia una gran voglia di partire non influenza “minimamente” questo procrastinare domenicale.
Assolutamente no.

August 24, 2007

Russians love their children too…maybe [ndr: non ci scommeterei...]

Chiusa un’altra settimana bella intensa ci si prepara a impacchettare per 3 settimane filate in santa madre Russia. L’organizzazione ?® imponente, l’allegra multinazionale ha messo in piedi un cinema non da ridere, con shuttle per portarci in ufficio, servizio catering all day long e se per fortuna non si dovr?† lavorare nel weekend, anche la guida per la visita alla citt?†.

Resta che 3 settimane sono parecchio lunghe, ma almeno niente albergo, un bell’appartamento su Tverskaya che dopo 3 giorni di room service e tv vista dal letto vengono tutti i mali del mondo. Siccome saremo in tanti e assortiti [tedeschi, slovacchi, inglesi, filippini, spagnoli, messicani e russi ovviamente] si prospettano cene etniche e party time.

E piacendo al consolato e all’ufficio visti, anche un lungo weekend da passare insieme qui verso settembre.

August 20, 2007

Ad essere onesti..

Stamattina, quando ho sentito il diluvio e l’arietta fresca fuori, ho sghignazzato modello Mutley al pensiero di tutti quelli che oggi avevano come unica consolazione per il rientro al lavoro l’idea di esibire scosci e scollature per mettere in mostra la recente abbronzatura.
Noi, bianchicci e privi di vacanza agostana, abbiamo silenziosamente ringraziato il dio della pioggia per averli costretti tutti a pantaloni lunghi e maglioncino…ogni tanto c’e’ una giustizia…

August 15, 2007

A spasso con il ragazzino grasso [aka Harley fat boy :)]

Dopo aver macinato un po’ di chilometri come koala ufficiale di un harleysta mi sbilancio sulle prime considerazioni: niente da dire, la motoretta ha stile e il fatto che faccia un rumore [o meglio un suono, guai a definirlo rumore :)] impossibile da ignorare la pone immediatamente al centro di tutta l’attenzione.
A stare seduti su un parafango ricoperto da un sellino minuscolo [o piccolo per il mio sedere, as you prefer] si sta un po’ scomodi e si soffre del problema inverso rispetto a quello che si aveva stando sul trespolo della R1: prima gli cascavo addosso, adesso devo tenermi per non scivolare via in salita, ma almeno la scomodita’ si risolve con apposita sella da viaggio formato panettone.
Comincio a capire il perche’ delle chiappe sode e dell’aria soddisfatta delle donne Harley..e’ tutta una questione di good vibrations ;)
More to come.

August 11, 2007

Uber alles

L’obiettivo di questa seconda parte di anno e’ rimpinguare un po’ la Miles & More Lufthansa, percio’ ho pensato bene di tornare ieri sera dopo una settimana tra Kiev e Mosca e di ripartire per Kiev [again of course, la pianificazione si sa non e' una delle doti migliori nell'allegra multinazionale...] lunedi all’alba, in tempo pero’ per farmi Ferragosto a casa.
Nel frattempo devo constatare la superiorita’ germanica in tutto….insomma si spacca il minuto [si, di nuovo il luogo comune che i loro aerei sono sempre in orario e i nostri...beh i nostri buona grazia se volano...], l’aeroporto di Monaco e’ proprio bello e questo sara’ un problema perche’ di media ho uno scalo di due ore e due ore sono taaaaaaanto lunghe quando hai come unica compagnia una carta di credito e in lounge ti danno i prezel con il succo di mele.
Ieri per esempio ho recuperato il solito librino di sudoku per l’ormai classico scambio di enigmi internazionali con mamma D, due riviste biker/custom che hanno fatto alzare un sopraciglio alla cassiera, un libro per Michael su come fare aerei di carta e due charms Thomas Sabo che qui mica si trovano.

Per lunedi pianifico acquisto boccali di birra, razzia al corner Occitaine e passaggio in un’erboristeria che ho intravisto vicino al sexy shop…benedetta Europa unita…

August 5, 2007

Domenica mattina

Adesso esco, vado a comprare il latte fresco e un paio di cornetti e il giornale.
Poi torno, preparo il caffe’ e ti vengo a svegliare e ti tengo nel letto a parlare, a giocare, a stringerti fino all’ultimo minuto, fino a quando non devo decidermi a buttare 4 cose in un’altra valigia, check list in automatico con tutto quello che serve che c’e’ un aereo da prendere e sempre meno voglia di farlo.

Quando e’ arrivata lei avevo ormai passato da un po’ la fase in cui ossessivamente si chiede alla mamma di poter avere un animaletto domestico, anzi ero decisamente orientata verso nuove incredibili avventure, diventavo maggiorenne con tutto quello che nella testa di una diciassettenne vuol dire. Poi un giorno la mamma e’ andata in serra, in giro verso marzo per l’abituale rinnovo gerani e mi ha portato a tradimento a vedere un batuffolo di certosino grigio con 4 calzini bianchi che e’ diventato Birba, anche se quello che tutti si ricordano e’ il suo nome d’arte, Ramon, scelto nessuno sa piu’ perche’ dal nostro vicino di casa.
Alla festa dei miei 18 anni un mio compagno di scuola le ha pestato una zampa e lei non si e’ piu’ vista per tutta la sera, saggiamente direi visto che una banda di adolescenti a piede libero non sono da prendere alla leggera…
Poi ce la siamo portata in Sardegna per vari anni, me la ricordo che girellava sul terrazzo in mezzo agli avanzi di coppi che Diddo si ostinava a dichiarare pance di anfore romane. E dalla nonna bisognava stare attenti ogni volta che si apriva la porta, che o scappava lei o si infilava su di corsa qualche curioso gatto romagnolo e allora erano guai…Quando sono andata a Roma la mamma me lo diceva sempre, prima o poi ti prendi dietro anche la tua gatta, ma lei era la gatta di casa, mia di sicuro, ma piu’ che altro della famiglia. E quando Michael ha cominciato a girare per casa lei mica l’ha presa bene, era lei la piccola di casa e quell’esserino che la guardava con occhi languidi e le diceva “vieni micia” cercando disperatamente di rassicurarla delle sue buone intenzioni alla fine non l’ha mai convinta. Gli ultimi giorni era tornata piccola, non mangiava piu’, ma passava lo stesso vicino alle gambe per prendere una coccola, una carezza, perfino da Michael e ieri sera e’ andata via..
Buona notte piccola Ramon, ti lascio le coperte arrotolate in fondo al mio letto cosi’ puoi rimanere a dormire ancora un po’ mentre io sono via.

August 3, 2007

Brand new toy for the summer

August 2, 2007

10:25

Incollata a History channel, il documentario sulla strage manda in onda immagini inedite, verrebbe voglia di sorridere per l’incredibile zeta bolognese del capo della sala operativa radio taxi che chiede informazioni al collega, nome in codice Barzalletta.
Ma non c’e’ niente da ridere, non e’ esplosa una caldaia e i morti non saranno 10.
Bologna, un altro 2 agosto.

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