October 29, 2007
Se il buongiorno si vede dal mattino…
Questa ennesima trasferta russa parte sotto i migliori auspici: gia’ partire di domenica pomeriggio mi rompe alquanto, se poi arrivi a Bologna e ti trovi il volo per Malpensa cancellato perche’ l’aereo si e’ perso nella nebbia allora le premesse non aiutano a migliorare l’umore.
Si parte con il mezzo Alitalia alternativo piu’ gettonato, il torpedone domenicale: questa volta almeno lo spazio vitale esclude che si tratti di deportazione di massa, ma la piega delle conversazioni che si sentono lascia pensare che nel giro di pochi minuti ci saranno due infrattati nel sedile di dietro e Alba chiara intonata all’unisono. Poi i cellulari prendono il sopravvento, imparo una serie di nuovi epiteti con cui apostrofare l’adorata compagnia di bandiera, mi appassiono alla discussione nel sedile davanti [se sia piu' nobile la grigliata di carne o quella di pesce] e quindi sprofondo in un dormiveglia inquieto fino all’aeroporto di Varese, Malpensa indeed.
A Malpensa vengo dirottata sul volo Aeroflot delle 23:45, che significa arrivo a Mosca alle 5:20 am ora locale, occhiaia irreversibili per una settimana e completo abbandono del mio piano di mostrarmi piena di energie e entusiasmo per trasmettere good vibrations al team. Al check in mi dicono che vedono la prenotazione ma hanno bisogno di un pezzo di carta per chiudere l’emissione del biglietto, pezzo di carta che ne io ne l’altro disperato che condivide la mia sorte abbiamo…Cala lo sconforto, ma ecco l’impensabile: l’impiegata al check in prende un’iniziativa e proattivamente contatta Alitalia, fa emettere i biglietti e ci imbarca. Commossa fino alle lacrime decido di eleggere Aeroflot mia compagnia aerea del mese, almeno fino a quando non mi lasceranno a piedi in mezzo alla steppa.

