November 27, 2007
Perle
Entrando in casa, Mik, Cri e Tommy, l’omone meraviglioso, grande e tatuato.
Tommy – Si vede che e’ tornata la Cri, l’altra volta qui era esplosa l’Ikea.
Entrando in casa, Mik, Cri e Tommy, l’omone meraviglioso, grande e tatuato.
Tommy – Si vede che e’ tornata la Cri, l’altra volta qui era esplosa l’Ikea.
Non difettando di autostima, mi sono comprata una t-shirt con scritto “Sweet dreams are made of me” e cosi’ per un po’ il mio ego che fa provincia dovrebbe stare buono.
Metti che fuori piove, che e’ il primo sabato dopo 4 weekend di fila in cui l’allegra multinazionale ti concede respiro e non c’e’ da lavorare, metti che ti stai sparando documentari su Nat Geo da un paio d’ore e per una volta non cambi mentre c’e’ la pubblicita’ e vieni ricompensata dal dio dei palinsesti con l’annuncio che sul canale 705 di SKY c’e’ MTV gold.
Ecchissenefrega sarebbe la reazione standard non fosse che nel promo mettono di fila 3 riferimenti so 80’s a cui non posso resistere e controllo.
Tanto per dire, dovevo uscire per un procurare il cibo alla famiglia e invece sono qui che saltello sul divano dicendo cose tipo “Noooooooooooooooo Mik, vieni a vedere, Right said Fred che canta I’m too sexy e prima Fletwood mac e adesso Freddy con la minigonna che passa l’aspirapolvere…”
Mik passa, mi accarezza i capelli e dice che lo sapeva da una settimana di questo miracolo musicale, ma aveva saggiamente taciuto.
Quando si dice conoscere i propri polli…ancora una e poi esco, tanto all’Ipercoop fanno l’orario lungo…
Stamattina, completato il rituale del meeting giornaliero alle 7:15 am con Mosca [benedetto il telelavoro, il riscaldamento temporizzato e i tazzoni di caffe'] ho cambiato lo stato nell’istant messanger e sono andata dal dottore, visto che ho il pollice della mano destra quasi fuori uso.
A occhio malattia professionale [passo con tastiera e schermo 12 ore al giorno...], per il dottore sospetta micro lussazione, lastre e visita specialistica da prenotare.
In compenso, dopo avergli spiegato che lavoro faccio, mi ha chiesto se potevo dare un’occhiata al suo gruppo di continuita’ che da ieri mattina continuava a fare bip bip.
Alla fine il mio pollice e’ ancora bloccato, ma il pc del dottore e’ di nuovo al sicuro, protetto da sbalzi di corrente e blackout.
Quando si dice sentirsi utili.
Nevica da 2 giorni e la situazione comincia a farsi interessante, questa e’ la prima nevicata seria di un inverno che promette di essere tra i piu’ freddi dell’ultimo decennio…considerando che in santa madre Russia quando fa -30 dicono che sono fortunati, direi che le aspettative per febbraio sono alle stelle!
Quando nevica, questa citta’ che e’ gia’ normalmente furibonda diventa di sicuro piu’ bella, ma anche decisamente piu’ folle: per esempio, entri nei sottopassaggi della metro e il divario termico passa i 20 gradi come minimo, cosi ti ritrovi a toglierti di dosso guanti-sciarpa-cappello con tempi da primatista, altrimenti finisci squagliato per la calura.
Altra cosa che si impara e’ che e’ fondamentale finire di vestirsi prima di uscire all’aperto, l’approccio italiano di chiudere la giacca lungo la via porta solo l’influenza e niente di buono!
E ancora: quando nevica i russi sono stranamente di buonumore, a parte quelli che hanno l’ingrato compito di spalare la neve mentre nevica, che assomiglia a un qualche mitologico supplizio di cui non ricordo piu’ niente :) Comunque, quando nevica la gente per strada ti prende a palle di neve [non sono sicura se fosse la neve la casa o l'ubriachezza del lanciatore la reale causa] e organizza scivolate sul marciapiede ghiacciato.
Per il resto, il traffico impazzisce, i tempi di percorrenza diventano folli e il lavoro resta troppo.
Tutto normale insomma
Quando le giornate russe sono lunghe, faticose e sempre in costante peggioramento, ci sono piccole cose che aiutano a mantenere un po’ di buonumore [a parte la vodka che si tiene per la sera...], quella di oggi e’ il nome di un collega di Manila che all’anagrafe fa nientemenoche Penpen Locarinas….giuro.
E il qui in questione e’ Novomoskovsk, 300 km a sud est di Mosca, nulla piu’ completo a parte un plant dell’allegra multinazionale, un freddo boia (ma -7 qui e’ un lusso…), un albergo che non sembra nemmeno un ostello della gioventu’ (e l’allegra multinazionale dispone del piano vip…) e come sempre giornate lunghe eterne.
A Mosca si considera una giornata fortunata quella in cui si esce dall’ufficio alle 8 di sera, il record per ora rimane le due del mattino di mercoledi…nottata con pizza e sconforto per recuperare i danni fatti da un indianino zelante che ha fatto saltare per aria SAP.
In compenso siamo riusciti a farci una passeggiata nella piazza rossa e di notte lo spettacolo e’ veramente mozzafiato.
Peccato che per fare questa foto abbiamo rischiato di finire in galera, visto che il collega che l’ha fatta ha superato con il gomito la linea invisibile che divide la piazza rossa dall’area proibita vicina al mausoleo di Lenin. Il poliziotto zelante e’ arrivato immediatamente, si e’ preso i passaporti, ha fatto una telefonata a un misterioso .collega in grado di parlare inglese [o a una segreteria telefonica con un messaggio pre-registrato, visto che ha detto 3 volte una sola frase - Reach an agreement with my collegue...mettiti d'accordo con il mio collega]. Morale della favola, la brava Project manager apre il portafoglio, caccia 1000 rubli [30 euri], il gruppo e’ libero e il progetto e’ salvo. Analisi ulteriori sono in corso per decidere come mettere i 1000 rubli in nota spese