September 24, 2008

Per la serie…

…patacca si nasce, sabato mattina andiamo a ritirare uno splendido esemplare (usato e scintillante) di questa macchinetta qui, stesso colore e stesso modello di quella nella foto.

Se poi vogliamo disquisire di che cosa ce ne facciamo di una cabrio in un paese in cui fa gi?† un freddo cane facciamolo pure, di dove siano finiti i buoni propositi sulle macchine a trazione posteriore in un paese in cui nevica da Ottobre dispostissima…credo di essere stata vittima di una crisi di mezza et?† precoce, o di una folgorazione in cui mi vedevo sulla macchina aperta con foulard e occhiale da diva e non ho potuto resistere, come avrei potuto per altro?

September 22, 2008

Cose strane svizzere

Nei preventivi on line delle assicurazioni per le auto trovo invariabilmente una voce relativa ai morsi di martore, distinta da quella piu’ generica di danni causati dagli animali…che razza di strane abitudini hanno le martore svizzere per aver sviluppato una passione per gli automobilisti e i loro automezzi????

Sunny day!

Dopo¬†due settimane quasi ininterrotte di pioggia non mi ricordavo piu’ quanto spettacolare potesse essere una mattina di sole, per cui sabato non ci ?© rimasto altro da fare che balzare in sella (ben coperti, ci sar?† pur stato il sole, ma c’erano comunque 8 gradi…) e cominciare ad esplorare un po’ l’Argovia.

Ci siamo ritrovati in mezzo a una overdose di colline, foreste, prati, mucche e zucche. Non so se Halloween se la sono inventata gli svizzeri o se l’hanno entusiasticamente adottata o se ancora ci sia una qualche festa locale, fatto sta che non c’?© paesino che non abbia la sua brava rivendita di zucche, di ogni colore, misura e forma. Impossibile non rimanere incantati e non decidere che quest’anno ci sar?† un ghignante Jack O’Lantern alla nostra finestra.

Per il resto, nell’Argovia ?© il periodo del maiale, per cui i ristoranti si adattano e ti propongono menu “pig only” che puo’ essere letto nella doppia interpretazione di menu tutto maiale o di menu maiale, nel senso che per affrontarlo devi essere di un certo calibro. Ormai devoti di Anthony Bourdain e della filosofia che si deve provare tutto, sono stati sperimentati filetto alla griglia , speck alla griglia e salsicce varie, da quelle tradizionali a quelli di sanguinaccio e di fegato e frattaglie. Peccato solo che i crauti fossero troppo acetosi.

Le foto sono sempre qui.

September 15, 2008

Integrazione

Assicurazione medica e permesso di dimora, non male per un lunedi mattina. Prossimo passo l’iscrizione al registro degli italiani all’estero, poi la fuga oltre confine sar?† completa.

Restano da imparare il tedesco e da rassegnarsi ai 7 gradi mattutini, ma per questo ci sar?† tempo.

September 11, 2008

Recycle!!!

C’?® un argomento che ha causato ansia, incertezza e oggettivamente anche qualche problema in queste ormai quasi 3 settimane svizzere ed ?® la spazzatura, meglio nota come rusco.

Venendo da una regione piuttosto avanti, pensavamo di essere preparati, ma niente di quanto visto prima puo’ essere considerato anche solo lontanamente vicino al concetto che hanno qui di raccolta differenziata.

Partendo dal presupposto che l’obiettivo ?® il 100% del riciclo, queste sono le distinzioni previste in terra elvetica nella gestione dei rifiuti:

  • compost, i classici rifiuti “verdi” che vanno dagli avanzi della cucina, alle foglie raccolte in giardino: vanno messe negli appositi sacchetti e buttati nel bidone verde che ogni casa ha; il suddetto bidone verde una volta alla settimana va messo in posizione accessibile per gli omini della raccolta
  • vetro: il vetro si ricicla per colore, bottiglie bianche, verdi e marroni, i turaccioli di sughero vanno a parte, nell’apposito contenitore. Ho visto Mik impallidire per aver buttato una bottiglia verde nel buco per quelle bianche, abbiamo seriamente temuto che il mostro della differenziata uscisse dal bidone e lo trascinasse con s?© per una esemplare punizione…
  • alluminio, pile, vestiti usati che te lo dico a fare hanno tutti il loro apposito contenitore
  • carta: viene raccolta una volta al mese direttamente davanti a casa, bisogna fare dei pacchetti fatti bene e non troppo pesanti perch?® la raccolta viene fatta dai bimbi delle scuole alla domenica
  • plastica: questa ?® il delirio. Allora la plastica si ricicla portandola nel posto in cui la si ?® acquistata, per cui all’ingresso della COOP o del Migros ci sono dei bei contenitori apposta per questo scopo…ma fosse cosi sarebbe facile…quindi la plastica si deve distinguere in: cartoni del latte (che sono tipicamente Tetrapak ma con il tappo di plastica), PET (bottiglie della Coca Cola e simili), plastica rigida (tipo gli imballi che non si piegano) e fogli di plastica.
  • quello che resta, tipo i tovagliolini di carta che non si riciclano perch?® sporchi, va messo in appositi sacchetti che riportano il logo del comune e che per tutta la prima settimana non siamo stati capaci di trovare, sebbene tutti ci dicessero che erano in vendita al supermercato. Abbiamo trovato i classici sacchi neri, ma non i sacchi special e solo dopo una conversazione ai confini della realt?† con una gentile signorina della COOP ho scoperto che ?® vero che i sacchi li vendono al supermercato, ma non “dentro” al supermercato, bensi nel chioschetto all’ingresso in cui si vendono anche le sigarette e i giornali. La ragione di questa complicazione ?® che in Svizzera non esiste la tassa dei rifiuti, o almeno non nella forma italiana con algoritmi elaborati dalla NASA per incrociare abitanti e metri quadri a disposizione. Nella terra del gruviera tu paghi per quelllo che produci, per cui il costo dei famosi sacchetti grigi comprende gi?† l’extra legato allo smaltimento…piu’ immondizia = piu’ sacchetti = piu’ costi di smaltimento. Semplicissimo. Quando lo sai.

In una casa in fase di assestamento dopo un trasloco a dir poco cospicuo, la quantit?† di roba da buttare non ?® irrilevante (tutti gli imballi, i cartoni irrecuperabili, la roba che Dio solo sa perch?® ce la siamo portata dietro…) quindi ad un certo punto ci siamo ritrovati nella condizione in cui la terrazza era arrivata al limite della praticabilit?†…e ci ha salvato l’IKEA. Tra le mille cose belle dell’IKEA svizzera (quella migliore sono gli omarini forzuti al servizio delle donzelle indifese che si smazzano i tuoi pacchi dalla cassa al caricamento in macchina) ci sono anche decine di aree dedicate allo smaltimento di cartoni e materiali da imballaggio che non puoi e non vuoi tenerti in casa fino al mese successivo. Cosi’ dopo la prima gita al negozio di Dietikon abbiamo capito il trucco e adesso all’IKEA ci si va sempre a baule pieno.

September 10, 2008

Rivelazione

Lo hanno detto tutti (???), questa estate non ha avuto il suo atteso tormentone musicale che sfrantucasse le palle al millesimo ascolto, ragion per cui ?® stata una specie di epifania trovare alla radio dell’Argovia quello che per me ?® il candidato perfetto.

All summer long di sua tamarraggine Kid Rock, cantata a squarciagola attraversando il bosco alla mattina in mezzo alla nebbia e con 10 gradi fuori…si, proprio estivo :)

It’s the end of the world

Va bene il rigore scientifico e la indiscussa professionalit?† degli scienziati del CERN, ma quando leggo che la particella che cercano di isolare stamattina a Ginevra ?® stata chiamata “bosone di Higgs” e confidenzialmente la “particella di Dio” mi viene piu’ da pensare a una partita a racchettoni in riviera che all’esperimento che fa gridare alla fine del mondo…suvvia, un bosone…

September 8, 2008

Nebbia

Stamattina l’Argovia era avvolta da un nebbione che nemmeno la Val Padana delle grandi occasioni avrebbe potuto produrre, ma direi che non ?® stata una sorpresa visto che nel weekend ?© piovuto disperatamente e ininterrottamente per almeno un giorno e mezzo. Questo non ha certo fermato le nostre esplorazioni, sabato mattina c’era il mercato a Bremgarten, ma o noi siamo arrivati troppo tardi (probabile, erano le 11:30 e qui ?© classificato gi?† come primo pomeriggio) o qui chiamano mercato 5 bancarelle, che in confronto il mercato del paesello ?© un happening globale.

Tant’?®, ci siamo goduti la passeggiata e la vista, Bremgarten ?® un piccolo gioiello medioevale e non si fatica a capire come il suo mercatino di Natale sia uno dei piu’ famosi della Svizzera…distanza da casa 5 minuti, prenotazioni aperte.

Sul fronte domestico, la casa sembra ormai davvero una casa e non piu’ un deposito merci, restano sostanzialmente due punti irrisolti: le scarpe/stivali e gli abiti del cambio di stagione. Lato scarpe abbiamo adottato l’usanza tradizionale, mobiletto fuori dalla porta e scarpe fuori casa, anche se confesso che visto il valore investito avere tutti i miei possedimenti alla portata di chiunque non mi piace del tutto, mentre il nodo stivali resta ancora irrisolti (bei problemi eh…). Per il cambio di stagione stiamo pensando di attrezzare la cantina anche se credo sar?† necessario qualche sopralluogo ulteriore perch?® la nostra cantina ?® anche il rifugio antiatomico del palazzo. Detta cosi’ mi rendo conto suona quantomeno insolita, ma in Svizzera ogni casa ?® dotata di un rifugio antiatomico con porta spessa 40 cm, maniglione, sistema di ricircolo e depurazione dell’aria e dell’acqua e credo anche qualche scorta alimentare…quindi prima di tappare il buco sbagliato con un cappotto credo che dovremo prendere qualche informazione. Neutrali si, scemi no!

Le foto nuove sono sempre qui

September 5, 2008

Promemoria

Piccolo vademecum di sopravvivenza svizzera, dall’alto di ormai quasi due settimane di residenza:

  1. Se uno svizzero [ente o persona, non importa] ti dice [italiano pizza spaghetti mandolino mamma] che qualcosa sar?† pronto per una certa data, non solo sar?† pronto, ma molto probabilmente lo sar?† anche in anticipo cfr: il telefono era attivo alle 9 del mattino del nostro primo giorno nella nuova casa, il router consegnato alle 9:15 e l’ADSL attiva 5 giorni prima del previsto.
  2. Se c’?® una regola, un limite, un’indicazione su come fare qualcosa, rispettala, diversamente ti guarderanno malissimo o potresti avere sgradevoli sorprese cfr: le multe per eccesso di velocit?† [knocking on woods per ora solo per sentito dire]
  3. Non temere la burocrazia, a parte la regola d’oro che ogni cantone ha le sue regole, tutto il resto ?® fatto in maniera da non sprecare il tuo tempo cfr: il permesso di dimora e il conto in banca aperti in 40 minuti in totale
  4. Trasparenza ?ºber alles, in generale non ci sono trucchi, trabocchetti o fregature, in un senso e nell’altro cfr: la tariffa flat per pagare 0 franchi telefonando in Italia alla sera ti viene applicata retroattivamente se confermi prima della fatturazione, ma anche l’assicurazione medica, se la sottoscrivi allo scadere dei 3 mesi che hai di tempo poi la paghi retroattivamente dall’ingresso nel paese.
  5. Non pensare di avere una coscienza ecologica, qualunque cosa tu abbia fatto finora in termini di raccolta differenziata, al confronto con quella che c’?® qui ti pone al livello dell’emergenza napoletana, ma su questo seguir?† post a parte
  6. Urge imparare il tedesco perch?© qui non si limitano a un guten morgen, ma ti parlano 10 minuti per dirti buongiorno e pare brutto avere sempre la faccia di quello che ovviamente non ci ha capito nulla…ma d’altra parte non c’?® poi tutta questa fretta considerando che la quantit?† di parlanti italiano ?® imbarazzante
  7. La TV del Ticino ?® guardabile, ci sono film, serie tv e servizi giornalistici interessanti, l’unico problema ?® che parlano come Huber e Rezzonico [quelli di Aldo, giovanni e Giacomo con il tipo che poteva rimanere offeso]: superato questo, il resto ?® ben piu’ che decente

September 1, 2008

Big bang

Traslocare il contenuto della casa di una fanatica dei libri e di un malato di fumetti e’ un’impresa titanica.
A ragion veduta, dopo 3 giorni di delirio, posso dire che avevamo sottostimato l’impresa, pensando che tutto sommato non ci volesse poi molto per radunare le nostre cose.
Niente di piu’ sbagliato, o almeno, non se devi raggiungere il punto che in casa non resta piu’ niente: la parte difficile non sono stati i grandi blocchi (i libri, i fumetti, le scarpe) quanto piuttosto tutte le cose piccole sparse, i mille gadget che servono a mandare avanti una casa.
Ci siamo ritrovati cosi a lunedi mattina con 90 scatoloni pronti e la convinzione che a parte smontare i mobili grandi non rimanesse poi molto e ci siamo ritrovati a sera con 128 scatoloni e mille cose sparse che non si potevano impacchettare diversamente, tutto comunque rigorosamente inventariato a uso e consumo della dogana svizzera.
La parte di peso e carico del furgone e’ stata l’altra ossessione della giornata: steso un velo molto pietoso sullo stato del furgone a noleggio (un buco sul tetto, un fanalino rotto, una gomma bucata, niente autoradio), mettiamo alla gestione del carico il veterano babbo Duilio, con anni di vacanze familiari in mini Minor all’attivo, Carlo, il vicino di sotto, che ottiene unanimi consensi per la visione Tetris del carico e la Benny all’inventario e monitoraggio lista dogana, mentre su Mik, babbo Roberto, Diddo e io continuiamo implacabili a martellare con nuovi pezzi da caricare. Si ottiene cosi il brillante risultato di far entrare tutto nel furgone, si chiude e si parte verso la prima tappa, casa D.
Giusto perche’ i miei sensi di ragno pizzicano e perche’ le rassicurazioni che il peso del furgone e’ a posto non mi convincono, la prima operazione alla mattina e’ quella di pesatura…e salta fuori che su una portata di 12 quintali, siamo fuori di 13 quintali.
Al momento siamo tutti penalmente perseguibili per aver portato con la patente B un furgone il cui peso richiede la C, siamo fuori da ogni copertura assicurativa e ovviamente non possiamo nemmeno pensare di affrontare la famigerata dogana svizzera in queste condizioni.
Saranno gli anni di project management, ma in 10 minuti ci sono un piano A (si scarica per raggiungere il peso, si parte, si scarica e si carica cio’ che resta per un ulteriore viaggio) e un piano B (si noleggia un secondo furgone e si aggiunge un nuovo elemento alla carovana che gia’ comprende un furgone sovraccarico, un campere che nasconde bici e vestiti e una moto apripista): il comitato trasloco opta per il piano B e un’ora dopo siamo in un parcheggio a Piacenza a travasare scatoloni, cercando di beccare i piu’ pesanti.
Fino alla dogana tutto procede senza ulteriori sorprese, poi ci prepariamo ad affrontare lo spauracchio svizzero, anche se le sorprese verranno dal lato italiano. Scopriamo che non e’ possibile passare senza l’aiuto (che costa 80 euro) di uno spedizioniere autorizzato, che prepara un po’ di carte e trasferisce i dati a Roma, all’ufficio generale delle dogane, dove avviene un sorteggione che decreta se il carico sara’ soggetto o no al controllo articolo per articolo. Il santo dei traslocatori ci e’ benigno e abbiamo il via libera per la Svizzera, dove in 10 minuti di orologio facciamo tutto, documenti, passaggio e niente pesatura. Come disse quello, molto rumore per nulla.
A parte troppe gallerie, il resto del viaggio scorre fino a destinazione e prendiamo possesso della nostra casa al tramonto, giusto in tempo per scaricare due materassi, recuperare una pizza e crollare esausti con tutto ancora da scaricare.
Alle 9:30 del mattino del giorno dopo, tutto e’ compiuto, furgoni vuotati, linea telefonica attivata (Swisscom rules!), trasportatori docciati e pronti a ripartire e io e Mik che un po’ frastornati ci guardiamo intorno in questa casa nuova e bianchissima.

Qualche foto qui