May 26, 2009

Star spangled banner

Star spangled banner, originally uploaded by Littlelakes.

Insieme al 4 Luglio e per certi versi anche di piu’ il Memorial day e’ la festa patriottica degli States, essendo il giorno in cui la nazione rende onore alle sue forze armate, a tutti quelli che hanno dato la vita per il paese.
Partendo dal presupposto che la politica estera americana degli ultimi anni e’ l’apoteosi del bushismo e quindi quanto di piu’ lontano dal mio modo di pensare e che una carriera nell’esercito un’opzione che non avrei mai considerato, vivendo qui le prospettive cambiano.
Non si contano le macchine che hanno come bumper sticker il nastrino giallo che dichiara supporto alle truppe oltremare, ne le case in cui in giardino alla bandiera (si, le villette hanno la bandiera in giardino…) si affiancano le insegne del reggimento in cui qualcuno della famiglia e’ arruolato.
Dichiararsi contro la guerra in un paese in cui si ricomincia a parlare di draft per l’arruolamento fa un effetto diverso, non fosse per altro che la persona con cui parli potrebbe avere in famiglia un esportatore di democrazia o aver perso qualcuno.
Questo non cambia quello che penso di cosa stia succedendo oltremare, ma ammetto che quando oggi sul ponte della Intrepid la guardiamarina di terza classe Laura Carey ha intonato lo Star spangled banner mi sono venuti i brividi giu’ per la schiena.
Riconosco la demagogia emotiva e politica dei discorsi ufficiali, ma mi ha fatto piacere sentire una senatrice dire che parte dei fondi raccolti con i biglietti d’ingresso alla Intrepid durante la Fleet week andranno a un nuovo ospedale, destinato a curare quella che fino a qualche mese/anno fa le alte sfere non ammettevano fosse una malattia, la sindrome da stress post traumatico che tanti reduci si portano a casa (con la solita calma, bastava guardare Rambo qualche decennio fa per capire che non sempre e’ cosi facile tornare a casa).
Avrei abbracciato quei meravigliosi nonnini che sono i veterani della seconda guerra mondiale, sempre di meno e sempre piu’ fragili, ne avevo uno di fianco con le insegne del Grande uno rosso sulla manica della giacca, roba che io avevo visto solo al cinema.
Mi sono invece astenuta dall’abbracciare marinai, tanto Mik mi ha promesso che quando arriva domani si procura una divisa bianca e mi canta “Up where we belong”, perche’ in fondo ogni ragazza sogna di avere il suo ufficiale gentiluomo.

May 22, 2009

Cose da fare in NJ/NYC nel weekend del Memorial day

Con 3 giorni davanti di nullafacenza assoluta per il ponte del Memorial day (lunedi), urgono piani per gestire la miriade di possibilita’ che la City e Soprano’s land offrono.

1) Barbecue: non c’e’ cortile del NJ in cui manchera’ una griglia, quindi trovate quella giusta per voi, portate ghiaccio e birra e che il dio delle T-bone sia con voi. Io vado da MaryAlice tra un’ora, restero’ anche a dormire da lei (se vi chiedono uno sleepover e’ questo di cui parlano, non pratiche strane…) perche’ non esiste che si rimandi una senorita da sola a casa dopo una eat & drink night.

2) Twisting by the pool: il Memorial day e’ il giorno ufficiale della riapertura delle piscine, procuratevi la crema abbronzante perche’ il sole picchia in NJ, verificate di essere presentabili e poi sfoggiate il vostro migliore abbinamento costume/flip flop.

3) Shopping: come per tutte le feste nazionali, anche il Memorial day non fa eccezione. Per il President day a essere particolarmente cheap sono le macchine, per il Memorial day invece le cose per la casa. In generale ci sono saldi e promozioni ovunque, sia nella city che nei mall del mezzo del niente, basta solo scegliere.

4) Support your navy: con il Memorial day a NY arrivano i marinai, da ieri siamo ufficialmente nella fleet week, la settimana della flotta, quella in cui la City rende onore ai suoi marinai con parate, esibizioni e divise bianche ovunque. Remember Sex and the city? Proprio quella settimana della flotta… Io e Donna andiamo domani, al Pier 68 ci sono le gare di abilita’ e destrezza tra i vari equipaggi all’ancora in citta’ (Mik, non e’ vero, staro’ a casa tutto il giorno a pulire…). Pantalone bianco e canticchiare In the navy non sono elementi fondamentali, ma comunque graditi.

May 20, 2009

Abitudini

Uno degli aspetti migliori nel vivere in modo stanziale in un paese straniero è che ci si puo’ prendere il lusso di crearsi delle abitudini, degli spazi in cui ci si ritrova, senza l’ansia di dover vedere o fare ancora qualcosa prima di partire.

Quella che mi sono creata qui è la colazione del sabato (o della domenica) allo Starbucks dentro alla libreria Barnes & Nobles che c’è lungo la highway 3.  L’abbinamento è forse quanto di piu’ “grande colosso che si mangia le piccole realtà locali” si possa immaginare, ma siccome vivo nel New Jersey e non nell’East Village, spero che Meg Ryan e tutti i proprietari di piccole librerie dietro l’angolo possano perdonarmi (e se non capite di che parlo, cercate “C’è posta per te” il film, non la trasmissione della De Filippi…).

In ogni modo, allo Starbucks dentro Barnes & Nobles c’è tutto quello che c’è in ogni Starbucks, caffè orangmokafrappuccino con troppo zucchero, wi-fi e dolcetti che costano troppo, in piu’ c’è la possibilità di passare in libreria, prendere qualunque cosa e portarsela al tavolo per sfogliarla, leggerla, consultarla mentre si beve il caffè. Quando dico qualunque cosa intendo dire che è normalissimo vedere gente con pigne di riviste degne di un addetto stampa, altri con libri, cartine stradali e guide turistiche e qualunque altra pubblicazione si trovi nel negozio. Poi si finisce il caffè, si rimette tutto a posto e di quello che si è letto o consultato non si paga niente.  Il mio menu di domenica per esempio includeva un caramel macchiato piccolo (comunque troppo grande lo stesso), un cookie double chocolate, Fortune con la nuova classifica delle sue 500 super companies e Food & wine che poi comunque mi sono comprata perchè anni di cartelli intimidatori nelle edicole italiane lasciano il segno.

Nota a margine: la biografia di Sonny Barger, aka mr Hell’s Angels, si trova nella sezione True crime, Gomorra (che qui si scrive con l’acca finale) era di fianco a New Jersey – Sopranos’ state sul tavolino Enemies of the state e amore…no, la biografia di Jenna Jameson non l’ho trovata.

May 15, 2009

Loft perspective

Zona giorno dal loft, originally uploaded by Littlelakes.

Era da un po’ che facevamo la corte a un loft e finalmente eccolo qui!
La nuova casa americana sta prendendo forma, mancano ancora alcune cose (tipo un cesto per la biancheria e una scrivania per mik) ma ce ne sono già altre (la talpa, il Cristo compagnone, una moka Bialetti nuova fiammante) che danno al tutto un senso di casa che è fondamentale.
Il senso di “casa” per chi vive una vita un po’ sparsa è qualcosa di piuttosto relativo, quella svizzera per esempio è decisamente casa ma è ancora non sufficientemente vissuta per farti sentire quel rimbalzino al cuore che non manca mai quando verso Bologna si comincia a vedere San Luca. Questa americana è una casa a scadenza, sappiamo già che salvo sconvolgimenti nel progetto (knock on wood please) a fine febbraio dell’anno prossimo la lasceremo, ma intanto è bello avere un posto che non sembri un albergo, un divano letto che aspetta gli amici che abbiano voglia di varcare l’oceano e una piscina per i party estivi, ovviamente barbecue incluso :)

May 13, 2009

Primi aggiornamenti

Arrivata sana e salva a destinazione, trovo il New Jersey fiorito e assolato, una casa nuova che è una meraviglia (e da ieri è una meraviglia con tv via cavo e internet), una muscle car nera da poliziotto in incognito, un sacco di lavoro da fare e un dubbio….160 $ per il concerto del Boss di settimana prossima qui dietro casa li spendo o no? Insomma non sono due lire, ma come diceva oggi Mirza, vuoi mettere quando potro’ raccontare ai miei nipotini che io il Boss l’ho visto cantare in casa sua quando anche io abitavo nel Garden State?

May 10, 2009

Impacchettare in 5 comodi passi

Step 1 – risolvere l’annoso probllema del “cosa mi porto” richiede pazienza e lungimiranza. Sapere di dover stare via 4 mesi aiuta ad essere indulgenti, sapere di non dover per forza riportare indietro tutto perche’ tanto l’appartamento nel Jersey e’ prenotato per 10 mesi rende arditi.

Step 2 – le scarpe: deciso cosa si vuole mettere, occorre completare con le scarpe (e le borse), ma qui ci sono andata piano, conto sullo shopping locale per rifinire gli abbinamenti

Step 3 – il beauty, ovvero tutte quelle cose di cui uan signora non puo’ proprio fare a meno per essere sempre e comunque uno splendore.

Step 4 – il make up deve comprendere tutto quello che serve per il trucco da ufficio fino a un party agli Hamptons, passando per il concerto di Springsteen.

Step 5 – contemplare il meraviglioso risultato, controllare che nella borsa ci sia il passaporto e non scordarsi la talpa. Per tutto il resto…

May 9, 2009

Check point

Ci siamo quasi.
2 giorni dalla partenza, 0 valigie fatte, 2 persone speciali ospiti a casa. Le valigie aspettano fino a domani.

May 1, 2009

Consigli per gli acquisti

Premesso che la parte difficile di fare un regalo di compleanno a me non e’ tanto decidere cosa comprare quanto piuttosto capire dove mandarmelo, se il dubbio vi attanaglia e considerando che da qui a domani manca poco, ecco qualche consiglio.

1) Libri, con quelli non si sbaglia mai, quanto mi piacciono potete chiederlo a chiunque abbia avuto la gioia di aiutarmi nell’ultimo trasloco, quello che leggo nvece potete trovarlo qui.

2) Makeup, deformazione professionale dopo aver lavorato in una profumeria mi e’ rimasta la passione e quindi qualunque palette primavera-estate (a parte quella Chanel che l’ho gia’ presa). Se volete stare su qualcosa di “utile” sto cercando il set di pennelli Lancome.

3) Anche se ormai il braccialetto ha un peso che rischia di farmi slogare il polso, nuove charms (ciondoli!) sono sempre benvenuti e se volete esagerare, quello Tiffany con il cartello della Fifth ave e’ in cima alla lista

4) Scarpe, che te lo dico a fare…io sto lavorando per una suola rossa, ma mi servono anche un paio di Havaianas per la stagione estiva

5) Se sentite di volervi sbilanciare, qui..a vostro rischio e pericolo se siete deboli di cuore

6) Un biglietto per il concerto del Boss in quel di Rutherford a fine mese