July 31, 2009

Super classifica

Me, originally uploaded by Littlelakes.

Il posto piu’ magico: Antelope canyon, con la guida Navaho che racconta di un popolo antico, di armonie perdute e di molto prosaiche questioni di soldi, business is business anche per i nativi.
Il posto piu’ strano: l’anfiteatro di Bryce, gli hoodoo sono talmente impossibili da raccontare senza vederli che nemmeno ci provo.
Il posto piu’ “Far west”: facile facile, la Monument Valley e specialmente il John ford point…sei proprio tu, John Wayne? La foto e’ stata fatta poco piu’ in la.
L’esperienza piu’ spaventosa: un fulmine caduto a 50 metri dai nostri piedi sul North Rim del Grand Canyon. Mi sono letteralmente venuti i capelli dritti in testa, mai sentito un rumore cosi assolutamente potente e spaventoso.
La cena migliore: a Bluff, alla Cottonwood Steakhouse, con le bandane rosse al posto dei tovaglioli e il proprietario che dispensa saggezza del sud ovest.
La colazione migliore: i pancake di Las Veags, divini.
Il divertimento maggiore: farsi annaffiare da capo a piedi, senza speranza, da un’orca enorme in quel di Sea World, San Diego.
L’incontro piu’ ravvicinato: una mandria di bisonti che allegramente pascolava su un prato del Grand Canyon. Da vicino sono grossi, molto grossi.
L’incontro piu’ ravvicinato 2: il muro ontro cui Irene ha sfrombolato la macchina, freno e acceleratore, anche con il cambio automatico, non sono la stessa cosa. Dio benedica le coperture assicurative totali, le macchinone americane (il Ford Expedition per la cronaca, che non ha battuto ciglio) e la nostra lucky star che ha fatto si che non ci fosse piu’ nessuno sul marciapiede.
L’incontro piu’ ravvicinato 3: Benjamin Linus di Lost beccato all’aeroporto di San Diego con cui abbiamo fatto foto e volo di ritorno. Ci abbiamo pensato dopo…volare con Ben Linus di Lost…wow…
Il colore piu’ intenso: il turchese dei gioielli indiani.
Il clima migliore e quello peggiore: San Diego e Las Vegas, nella prima mi piacerebbe viverci, la seconda invece continuo a non capirla.
Il rimpianto: l’incendio a Bryce che ha reso impossibile visitare la maggior parte del parco.
La cosa piu’ assurda: il fuso orario che cambia ogni 100 metri, basta entrare e uscire dalla nazione Navaho.

July 27, 2009

In ordine crescente di felicità

Sono già in call.

Sono a casa (New Jersey).

Sono zia, benvenuta baby Clara!

July 22, 2009

How to?

Come si fa a mettere su un pezzo di carta (o su una tastiera) la meraviglia dei colori e degli hoodoo di Bryce, o l’imponenza delle cime di Zion, o la magia dell’Antelope canyon?

Come si a spiegare l’effetto di girare sotto un sole bruciante in mezzo alla Monument Valley o il senso di piccollezza che ti viene affacciandoti al rim del Grand Canyon?

Sono in overdose emozionale, conto nei giorni a San Diego che ci aspettano per tornare a un livello piu’ normale, poi scarico le foto e racconto tutto, promesso.

July 15, 2009

Nozioni di base

Non lo avevano raccontato anche a voi che le notti nel deserto sono fresche? A Las Vegas credo sia saltata la puntata del National Geographic in cui lo spiegavano, 107 gradi alle 8 di sera e una calura da asfalto che e’ una gioia…speriamo valga anche per il caldo che quello che succede a Vegas rimane a Vegas!

July 10, 2009

What americans do before a concert

What americans do before a concert, originally uploaded by Littlelakes.

Con il concerto Lynyrd Skynyrd & Kid Rock si è aperta ufficialmente la nostra stagione americana concerti e come sempre si scoprono nuovi aspetti di questa nazione..

All’arrivo sul luogo (PNC Bank Arts, Holmedel NJ)  ci troviamo  davanti alla vista di un intero parcheggio pieno di pick up, griglie fumanti e birra che ci fa seriamente pensare alla richiesta della cittadinanza.
Da questo punto di vista gli americani sono avanti, l’evento principale di un concerto è il momento in cui i cancelli dei parcheggi aprono, molto piu’ del momento in cui i cancelli dello stadio aprono, perchè dall’apertura dei parcheggi si scatena un mega party a cielo aperto, con tanto di giochi assortiti tipo una specie di incrocio tra le boccette e il golf.
Altra scoperta interessante, per quelli che il concerto lo vedono dal prato è obbligatorio portare dentro sedie che assomigliano a delle astronavi (visti accessori tipo il porta bibite, il tendalino di copertura, il porta radio e la tv), ma soprattutto il mitico frigobar formato famiglia, pieno di alcolici di qualunque formato e gradazione. Visto che si beve e che gli americani sono organizzati, in giro ci sono anche piu’ o meno corpulenti omarini con la scritta “alcool compliance” che controllano che tutto sia sotto controllo e che soprattutto chiunque beva sia vecchio abbastanza per farlo (per la serie “cose americane”, Mik è stato abbordato in pausa sigaretta da un allegro branco di sgallettate under 21 che gli hanno chiesto di comprare la birra per loro :) ).
Quanto al concerto, gli Skynyrd hanno piu’ caduti sul campo che l’operazione Iraqi freedom, cio’ nonostante sono uno spettacolo che vale la pena di vedere e non c’è dubbio che i 12 minuti abbondanti di esecuzione di Free bird sono una meraviglia a cui non si puo’ resistere, si salta, canta, balla come nemmeno il peggior tarantolato di Guitar Hero puo’ fare.
Sua tamarraggine mr Kid Rock era due file dietro di noi durante il concerto degli Skynyrd e ha causato un putiferio che i poveretti della security ancora si sognano, ma a seguire ha regalato un concerto di 2 ore tirate, cattive e assolutamente perfette, con tanto di ringraziamento nell’ordine:
1) a chi ha speso soldi sudati per essere al concerto
2) agli Skynyrd con cui ha l’onore di dividere il palco (ma non duettano)
3) alle truppe oltremare (questo, ormai lo abbiamo capito, è il ringraziamento/saluto/omaggio piu’ trasversale di tutta la cultura americana)
Last but not least…this is not f***ing american idol, this is american bad ass.

July 6, 2009

More americans than the americans

A sentire gli amici americani, facciamo piu’ cose da americani di quante non ne facciano gli americani veri…la sindrome del residente la chiamo io, la stessa per cui avendo abitato 3 anni a Borgo non c’e’ mai stato il momento giusto per andare a vedere i musei vaticani, la stessa per cui i newyorkers non hanno mai visto la statua della liberta’.

Noi si, ci siamo stati oggi con un amici italiani che erano di passaggio per la city e ci siamo goduti un sole splendente (e ci siamo ustionati), una delle viste piu’ emozionanti di sempre (Downtown Manhattan da Liberty Island) insieme allo spettacolo di uno dei posti piu’ fotografati al mondo. In rientro siamo passati anche per Ellis Island, divertendoci a cercare se qualche nostro parente era passato dall’isola per entrare negli States (sembra di no), a controllare i flussi migratori (al censimento del 2000, 35 milioni di Latinos, 20 milioni di irlandesi e 12 milioni di italiani, giusto per fare l’elenco dei numeri grossi) e a pensare cosa doveva essere trovarsi con altre 5000 persone in quello stanzone enorme per essere registrati, per avere una speranza e inventarsi un futuro, alla faccia del reato di immigrazione clandestina.

Sempre per non farsi mancare niente, abbiamo dato il nostro personale tocco al barbeque del 4 Luglio, quindi si abbiamo grigliato, ma no, non c’erano hot dog e hamburger, bensi verdurine, salsiccia e bisteccone, l’imprinting romagnolo non si cancella mica cosi in fretta! I fuochi, letto che a Weehawken aspettavano 12,000 persone e che la City era blindata dalle 4 del pomeriggio, ce li siamo visti del tetto di casa, il bello di avere un parcheggio scoperto al sesto piano con vista su Manhattan e’ anche che per salire non ci vogliono ne la prenotazione ne i 125 $ che volevano all’Empire…e’ vero che la vista non e’ proprio la stessa, ma non si sottilizza qui.

Ultimo rito del weekend del 4 Luglio sono i saldi, il giro all’outlet ha fatto onore alla nostra fama e adesso, oltre a altre mille cose ho anche uno spettecolare paio di Mary Jane di Jimmy Choo e assicuro che mi servivano davvero, non avevo scarpe chiuse qui con me e con la pioggia dell’ultimo mese mi sono stufata di rischiare il raffreddore ogni giorno…se mi passano questa scusa posso veramente raccontare di tutto!

July 1, 2009

What’s next

Luglio si presenta come un mese intenso, da oggi si entra in un turbine di cose da fare, date importanti e scadenze.

Con ordine:

4 Luglio da celebrare con tutti i crismi, quindi grigliata, fuochi d’artificio e saldi!

8 Luglio concerto tamarro dell’estate, Lynyrd Skynyrd & Kid Rock

13 Luglio Go West! Si parte direzione San Diego, si salta in auto e poi piu’ o meno il giro dovrebbe essere Las Vegas, Zion, Bryce, Antelope, Monument Valley, Grand Canyon e indietro a San Diego per il Comicon

30 Luglio concerto AC/DC che faranno tutti insieme piu’ di 200 anni, ma non vedo l’ora di vederli all’opera!

Nel mezzo, non si sa bene quando, aspetto la cosa piu’ importante del mese, ovvero una nipotina nuova nuova.

Ho come l’impressione che ci sarà da divertirsi!