August 23, 2009

Jet lag

In una domenica di sole estivo, riapro le finestre della casa in Svizzera, pulisco in giro per combattere il jet lag, mangio formaggi e pane al burro (quanto mi mancano in America…), preparo la valigia per domani, quattro giorni tra le Alpi austriache a lavorare ai loro test. Vita nomade, chi si ferma è perduto, ma adesso lasciatemi il divano.

August 11, 2009

Cotta ma felice

Sono cotta come una zucchina lessata, ho una to do list eterna ma sono felice di avere Solange qui, un’amica amica amica a portata di chiacchiera è forse una delle cose che insieme alla nostalgia canaglia della mia buffa famigliola soffro di piu’ in questa permanenza americana.

Detto questo, abbiamo fatto un’intensa sessione di virtual (o preliminary) shopping, saltellando dal reparto brillocchi di Tiffany (accecanti tutti quei diamanti!) a quello abiti da sera di Bergdorf & Godman, passando per il piano delle scarpe dove continuo a lasciare il cuore (solo quello, altrimenti ci dovrei lasciare un nuovo mutuo…) su un paio di Louboutin e chiudendo in gloria all’angolo di Central Park tra Apple store e FAO Schwarz. Aggiungo una cena cubana al Village, con ottimo cibo, sigari fatti a mano, musica dal vivo e Solina rubacuori, puntate a tarda ora di Family guy e collane scordate alla mattina presto, progetto Meatpacking, outlet e altre chiacchiere e spero solo che la settimana non finisca troppo in fretta che ho ancora tanto da dire/fare/baciare/lettera/testamento.

August 6, 2009

Time for a change

Dopo quasi 2 anni di capelli extra long, è bastato addocchiare un posto nuovo lungo la via principale del paesello newjersiano per far scattare l’idea di cambiare look e cosi detto fatto. Mando Mik in avanscoperta, capelli e barba, torna soddisfatto e bello come il sole, per cui vado anche io. Ho tagliato almeno almeno 20 cm di lunghezza, scalato lo scalabile e optato per un colore piu’ scuro.

Ci sono teorie infinite sul perchè una donna decida di cambiare look, dal cambio di vita radicale, al messaggio subliminale. Ogni tanto, semplicemente, si è solo rotta le scatole. Bella, proprio bella (modalità modesta off).

August 3, 2009

Considerazioni di mezza estate

Ieri guardavo le foto di Diddo con la piccola Clara in braccio e quelle mani grandi a proteggere quell’esserino cosi piccolo hanno tirato fuori una mezza lacrimuccia. Ci sono momenti in cui essere lontani non è nè facile nè piacevole, ma manca poco alla fine del mese, quanto basta per trovare qualche altro regalo per la mia nipotina. Non è a questo che servono le zie? a viziare e a dire alle nipotine tutto quello che i genitori non possono dire? Se poi mio fratello mi prenderà a calci nel sedere almeno lo potrà fare per qualcosa.

Nonostante tanto lavoro da fare e le ferie finite almeno fino a febbraio dell’anno prossimo, sono decisamente di buonumore, vedo avvicinarsi date che ho aspettato con ansia, l’arrivo di SuperSolina questo weekend, un passaggio in Europa a fine mese, le tasse da pagare, i saldi del Labor day. Quello che conta è avere sempre una nuova scadenza che aspetta sul calendario, meglio mille volte un’agenda piena piena che una che lascia spazio per annoiarsi.

Mi sono comprata un libro nella sezione Teenager, si intitola Pride and prejudice and zombies. Si, è quello, Orgoglio e pregiudizio, ma con in parallelo una invasione di zombie in pieno stile Romero. Se sia un espediente tutto americano per far leggere i classsici ai ragazzini o una emerita scemenza ancora non lo so, di certo non si poteva resistere.