Cucino brownies come metodo di rilassemento dopo un’altra giornata da 13 ore in ufficio. Ogni tanto penso che essere cresciuta alla scuola dell’allegra multinazionale mi abbia fregata irrimediabilmente, imparare a fregarsene non era compreso in nessuno dei corsi che il mio HR preferito gestisce, quindi si mantiene la tradizione…last man (woman) standing, finchè c’è un utente che lavora ai test non si va a casa.
Guardo vecchie puntate di House in una casa che è stranamente silenziosa e vuota, pensieri in direzione iberica, verso una casa nuova per la famiglia D che avrei voluto vedere anche io. Manca poco, settimana prossima arrivi qui.
Rifletto e concludo che posso essere e sono una senza patria, amo il senso di casa, ma non necessariamente legandolo a quattro muri specifici. Di certo non sono e non posso essere una senza famiglia…e per famiglia ci metto quella che sta in Romagna e che mi manca ogni giorno, ci metto tutta la banda D che piu’ speciale non potrebbe essere, ci metto Solina, Betta, il Gatto per i quali scambierei al volo lo shopping sulla 5th Ave con quello a Cola di Rienzo, ci metto una panciona nel cantone francese che mi stupisce ogni giorno che passa, ci metto il mio HR preferito, nessuno come lui per un caffé..e ci metto te, che mi mandi sms nel mezzo della notte, che mi inviti a ballare con Peppino che canta Champagne, che non mi disegni ma solo perchè non te l’ho chiesto, che sei matto abbastanza da seguirmi in capo al mondo, facendo diventare casa qualunque posto, anche il New Jersey.