November 26, 2009
Happy Thanksgiving!
Aggiungiamo un’altra pietra miliare alle feste americane, oggi e’ il giorno del Ringraziamento, quello in cui si ricora che quando gli europei arrivarono qui erano cosi scalcagnati e malridotti che se non gli davano da mangiare i nativi americani (gli indiani, proprio loro, in questo caso quelli del New England, tipo Ultimo dei mohicani e non quelli del Southwest tipo Navaho) morivano tutti di fame. Coincidenza vuole che sto leggendo un librone sulla storia dei nativi e il ringraziamento che hanno ricevuto e’ piuttosto discutibile, terre espropriate e epidemie di vaiolo. Ma tant’e', deve essere una fissa nazionale fin dai tempi piu’ remoti quella di esportare qualcosa di nobile a spese di societa’ “incivili”, per cui pazienza, continuo a farmi venire il magone leggendo il mio libro e mi godo i due giorni di festa che il Thanksgiving si porta in omaggio.
Il Thanksgiving rappresenta l’inizio ufficiale delle feste e crisi o no, a Manhattan l’hanno presa sul serio: sulla quinta per esempio, all’incrocio con la 57esima (dove c’e’ Tiffany’s insomma) c’e’ una stella/fiocco di neve talmente grande e talmente bella che sospetto sia l’apertura di un varco spazio temporale su una dimensione parallela fatata e meravigliosa dove nessuno, ne uomini ne donne, porta gli Ugg. L’albero di Natale del Rockfeller center e’ gia’ posizionato e la pista di pattinaggio sul ghiaccio e’ aperta, tanto anche se piove o non fa abbastanza freddo non e’ un problema perche’ la pista non e’ di ghiaccio, ma bensi di una qualche misteriosa sostanza chimica ben piu’ facile da mantenere. Da Macy’s ci sono le vetrine di Natale, le luci, gli alberi e le decorazioni rosse con scritto “Believe!”, credere a cosa non e’ dato sapere e le commesse sono lo stesso scorbutiche.
Domani e’ il black Friday, il giorno in cui i negozi apriranno alle 4 o alle 5 del mattino con offerte imperdibili, tipo 20 televisioni a meta’ prezzo o un set di pentole a 99,99$. La procedura per il black Friday e’ campeggiare e dormire fuori dal negozio questa notte, in modo da essere in prima fila quando all’alba aprono le porte, correre dentro come forsennati e arraffare qualunque cosa su cui si riescano a mettere le mani, che serva o meno non importa, alle brutte c’e’ eBay. A margine si contano contusi, incazzati e qualche anno fa anche un morto, un commesso di Walmart letteralmente travolto dalla folla che cercava di fermare. Per quanto mi riguarda, il black Friday lo faccio dal divano, tenedomi alla larga da centri commerciali, mall e zone shopping, a completare i regali di Natale ci pensero’ sabato.
Per chiudere, quello per cui sono grata:
Sono grata di essere qui, con un lavoro (che mi piace anche), ma soprattutto con la persona che rende speciali i miei giorni. Sono grata di aver visto il sole filtrare tra le foglie del Maine e tra le rocce dell”Antelope canyon. Sono grata di avere una famiglia che mi aspetta a casa tra qualche giorno e che mi fa sentire il suo abbraccio anche con un oceano di mezzo. Sono grata di avere trovato persone che posso dire davvero amiche in ogni continente (due le vediamo oggi e sono cosi speciali che ci cucinano il tacchino solo per noi visto che loro sono vegetariani). E sono grata per il mio paio di Louboutin che mi sa che mi metto sabato per la festa di compleanno di Nancy.