December 20, 2009
La tempesta del secolo
Da piu’ di una settimana tutti gli abitanti della costa Est degli States si stanno preparando a quella che e’ stata definita una delle piu’ grosse tempeste di neve degli ultimi anni. Il Weather channel ha tirato fuori dagli armadi le scarpe pesanti e ha mandato fuori tutti, anche un fattorino che passava di li per caso per garantire la copertura di tutti gli stati, di tutte le autostrade, di tutte le vecchiette che scivoleranno sul ghiaccio e di tutti le macchine che faranno un testacoda.
Fino alle 3 di ieri pomeriggio qui nel north Jersey non si era visto un fiocco di neve, poi ha cominciato. Sempre il Weather channel aveva spiegato che era meglio non mettersi per strada e per dettagliare il perche’ ha intervistato un poveraccio allucinato che era partito il giorno prima da Miami e ieri a ora di pranzo era all’altezza del Jersey shore. Ora, anche ci fossero stati 30 gradi quello sarebbe stato un uomo finito, ma tutto fa brodo, compreso il video mandato a nastro di uno che ha ripreso il pick up davanti a lui sculettare come una velina…ma nessuno ti dice che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la meta’ secca dei pick up non sono 4×4 e quindi se non sai guidare e se combini il fatto che qui il controllo di trazione non sanno cosi sia non e’ poi cosi inspiegabile che anche un real american truck finisca desolato a bordo strada. Il secondo messaggio piu’ gettonato e’ cosa portarsi se proprio proprio si deve uscire: emergency kit, cibo, coperte, torcia segnaletica e potendo anche un battaglione della Guradia Nazionale, ma questo e’ difficile perche’ hanno mandato tutti in Iraq. Ultimo ma non ultimo, se sei uscito e se non sei morto nella tempesta, l’ultima cosa che ti rimane da fare e’ mandare le tue foto e i tuoi video alla redazione del Weather channel, cosi per Natale potrai fare il figo con i parenti per essere andato su una tv nazionale.
Ora.
Noi dovevamo comprare il pane e l’acqua, ma al supermercato solito, quello che e’ talmente grande da far sembrare la piu’ grande delle Ipercoop come la bottega della sora Maria esponevano insegne lampeggianti con scritto “Apocalipse now” e non era un omaggio a Coppola, il parcheggio era pieno e le persone che ne uscivano avevano roba per allestire una catena di rifugi anti atomici,per cui abbiamo girato la macchina e ce ne siamo andati, destinazione Home Depot, che e’ come il Brico, ma indovina…piu’ grande. Da Home Depot il leit motiv era “Se non hai una pala e un sacco di sale non sei nessuno”, noi dovevamo comprare un’asse di legno e 4 viti per l’attacco bricolage di Mik e ci siamo trovati in fila con gente che probabilmente ha giardini grandi come il Giants stadium…probabilmente.
In compenso all’uscita stava nevicando, con buona pace del nostro cinismo e snobismo europeo il cielo era bianco latteo e il vento tirava bello arrabbiato. Ha nevicato tutta la notte, cosa documentata dal fatto che ormai sapevo i tempi sul giro dello spazzaneve del nostro condominio, dal fatto che si sono sentite sirene tutto il tempo e soprattutto dal fatto che stamattina era tutto bello bianco. Uscita dal letto per verificare, la delusione: saranno nemmeno 10 cm, roba che in Svizzera non la contano nemmeno come valida per bagnare le scarpe e c’e’ gia’ il sole.
Gli amici del Weather channel sono ancora li, impavidi, a dare consigli…portate l’emergency kit e le coperte…ma le gomme da neve e le catene magari? No, qui non sanno nemmeno cosa siano. In compenso pero’ se fossi un italiano che sta partendo per venire a New York sarei davvero preoccupato, insomma con il tipo di copertura giornalistica che ne hanno dato i giornali italiani il dubbio che nel mio albergo ci sia almeno lo Yeti o che sia in corso la glaciazione di The day after tomorrowce l’avrei. E’ tutto sotto controllo, venite tutti, ci sono tonnellate di sale stivate nei dock sull’Hudson, flottiglie di spazzaneve, di cittadini pala-muniti e di compressorini spala neve, ma soprattutto ci sono saldi ovnque.
PS Questo post in realta’ parlava della differenza nell’affrontare le situazioni di potenziale emergenza tra la italica patria e l’attuale casa americana, del fatto che esista un giusto mezzo tra l’acquistare un gatto delle nevi aspettando il peggio e non buttare nemmeno un grammo di sale in terra pur sapendo che nevichera’, del fatto che gli americani sono buffi e si spaventano con niente, mentre gli italiani ridono in faccia a tutto. Pero’ almeno quando gli americani rimangono bloccati in autostrada le coperte e il cibo ce le hanno (le catene no, le gomme termiche nemmeno) mentre gli italiani sono ancora la sulla Bologna-Firenze che aspettano. O guardando l’altro lato della medaglia, gli americani hanno speso soldi per pale e emergency kit di cui non se ne faranno niente, mentre gli italiani con gli stessi soldi si sono comprati un telefonino nuovo. Come sempre il giusto sta nel mezzo, ma siccome in mezzo c’e’ un Oceano nessuno e’ riuscito d acchiapparlo e io continuo a guardare il Weather channel, desiderando essere in Emilia, dove adesso la neve c’e’ davvero.