July 23, 2010
Guess who’s back
Torna on line un amico, mi eri mancato Pat!
Torna on line un amico, mi eri mancato Pat!
Cambiamenti in arrivo, ma prima le ferie.
Stay tuned, maggiori informazioni appena torniamo dalla Galizia.
Una delle cose buone di lavorare in un posto in cui ti pagano (o compensano) gli straordinari e di avere il capo in vacanza e’ che puoi unilateralmente decidere che alle 2 del venerdi sia troppo caldo per stare in ufficio e che devi proprio recuperare qualche ora, scappare a casa a mettere il costume e recuperare mik per andare al lago.
Andare al lago in Svizzera non e’ decisamente un problema, dicono che qui dove ti metti ti metti in qualunque direzione ce n’e’ uno nel raggio di 30 km: ora io non so se funziona proprio a 360 gradi, di certo da casa nostra di opzioni ce ne sono parecchie, ma noi ce ne siamo andati a Seengen. Al lago gli svizzeri fanno quello che gli italiani fanno in spiaggia, telo, libri, giochi, bagno ma sono molto meno preoccupati di come gli stara’ su il sedere o di come sembrera’ gonfio il bicipite passando lungo la passarella, perche’ l’unica passarella che c’e’ e’ quella per tuffarsi e li nessuno ti si fila, fedeli alla linea che privacy uber alles e che tutto sommato il cantone e’ sufficientemente grande perche’ ognuno faccia quello che meglio crede e combinato come meglio crede. L’altra cosa che adoro e’ che qui i bambini sono la quinta essenza dell’educazione ma sono allo stato brado: ce n’erano due che si dedicavano alla produzione industriale di fango saltandoci dentro, ma sottovoce e appena il babbo ha alzato un sopraciglio si sono puliti con la perizia di un chirurgo e sono passati a fare altro: oppure altri 2 che venivano sistematicamente presi e scaraventati in acqua dalla mamma che li lanciava tipo boomerang dalla piattaforma galleggiante, ma appena e’ stata ora di smettere, pronti via (per la cronaca e OT dal tema lago, i bambini svizzeri vanno tutti a scuola da soli a piedi o in bici, a partire da gnomi di piu’ o meno 4 anni fino ai piu’ grandi, portano un collarino arancione fosforescente che li rende decisamente buffi, saltano nelle pozzanghere perche’ vanno da soli e a piedi anche quando piove/nevica, portano il casco se sono in bici e contano sul fatto che qui tutti e dico tutti si fermano per farti attraversare sulle strisce).
Tornando al lago, sul prato si dorme divinamente, l’acqua e’ perfetta (sui 24 gradi) e pulitissima, molti sono addirittura riserve di acqua potabile, ma non si sta a galla nemmeno a pregare, ci sono correnti calda e fredde in continuazione, per cui e’ decisamente meglio muoversi e nuotare, tenendo d’occhio papere, anatre e volatili assortiti.
Parlando di passarelle, sara’ stato l’anno in New Jersey o vivere con uno fissato per i film horror, ma tutte le volte che ne percorro uno non posso fare a meno di guardare di sottecchi verso l’acqua per vedere se sta per spuntare Jason e/o il suo macete. Per ora non e’ mai successo ma credo che sia perche’ ho sempre controllato bene.
…Casillas che bacia la fidanzata in mondovisione รจ molto romantico o totalmente irrispettoso di una che in quel momento stava lavorando? Il finale alla ufficiale e gentiluomo con lui che ti prende e ti porta via, in barba a tutto e tutti vale solo se lavori in una squallida catena di montaggio? O se sei Richard Gere e regali alla Pretty woman in questione la favola?