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September 28, 2012

Home sweet home

Good morning Haarlem!, originally uploaded by Littlelakes.

All’altezza di lunedi prossimo saranno 2 anni esatti di Olanda, con il paese dei tulipani che balza in vetta alla classifica dei posti all’estero in cui abbiamo vissuto per piu’ a lungo.

Siamo contenti qui? Credo di si, ci stiamo abituando al vivere in un paese civilizzato in cui rimangono basiti se chiedi quanto costa di piu’ pagare l’assicurazione moto mensilmente invece che in un’unica soluzione…vagli a spiegare che in Italia mensilmente non te la fa pagare nessuno e che solo per avere due rate invece che una ti puoi aspettare un aumento visibile…this is not possible in Holland,  disse al telefono l’adetto dell’assicurazione, la stessa che in 3 giorni ha conguagliato direttamente sul nostro conto la differenza a nostro favore tra quella vecchia e quella nuova.

Poi e’ vero che siamo dovuti scappare in Corsica ad asciugarci le ossa perche’ Giugno e Luglio sono stati un disastro, ma Agosto alla fine non e’ andato cosi male e si, abbiamo gia’ acceso il riscaldamento, pero’ ci sono cieli con nuvole che corrono velocissime e giornate con 4 stagioni e bambini che giocano in strada e gente che ti incrocia e sorride.

Quando sono passata dall’Italia qualche settimana fa per la prima volta ho avuto la sensazione che la crisi ci fosse davvero, che ci fosse un alone grigio sulle facce della gente, che la spacconeria un po’ cialtrona degli italiani che vedono del buono dappertutto si fosse un po’ esaurita. Magari mi sbaglio io, magari ho visto piu’ di quanto ci fosse perche’ a forza di sentirmi chiedere dai colleghi stranieri se il mio paese ce la fara’ il dubbio mi e’ venuto. A dirla tutta non mi ci sono fermata a pensare nemmeno troppo, almeno finche’ ero li perche’ era piu’ importante andarsene in giro in bici alla Massa, guardare Peppa Pig con la piccola Gheis numero 1 e godersi gli sguardi buffi e le risate della Gheis numero 2, o chiacchierare di tutto e di niente con babbo, Diddo e la Benny, ma una volta tornata qui l’impressione e’ tornata. Poi ci e’ pure arrivata una bella letterina da Equitalia [si, trovano anche gli italiani all'estero] che non e’ nemmeno una tragedia, non fosse che non ci si capisce niente, mentre qui l’ufficio delle imposte, sebbene mi scriva in olandese, si preoccupa che quello che gli devi o ti deve sia comprensibile e circostanziato. Ecco, forse e’ semplicemente riassumibile in questo, mi piace vivere in un paese in cui non devo pensare che di default qualcuno stia provando a fregarmi.

2 Responses to “Home sweet home”

  1. benny said:

    il tuo amato fratello, sebbene alla domanda ‘che futuro vedi?’ ha risposto ‘sai che non lo vedo…’ è rimasto l’unico a vedere sempre il buono dappertutto e in tutte le persone. italia e italiani in primis. ce la faremo?

  2. Cri said:

    Magari mantenere una visione positiva e’ il trucco…tu pero’ tieni gli occhi aperti per tutti e 4!!!

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