A 20 giorni dal trasferimento nel cantone dell’Argovia, si apre il confronto diretto. Non si garantisce l’imparzialita’ ovviamente, visto che in Svizzera ci si dovra’ vivere saro’ alquanto parziale e decisa a trovare tutti i lati positivi possibili :)
Episode 1 - il trasloco
La Svizzera non fa parte della comunita’ europea e entrera’ negli accordi di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci con un paio di mesi di ritardo rispetto al nostro trasloco, net ci tocca fare dogana con tutti i nostri cocci per il trasloco.
Giunti rispettivamente all’ottavo (io) e settimo (Mik) trasloco, siamo ormai abbastanza scafati, ma sentiamo comunque 5 agenzie che fanno anche traslochi internazionali per avere un preventivo. Siccome in Italia ci sono libero mercato e concorrenza (ah ah ah) otteniamo 5 preventivi identici, non una differenza di un singolo centesimo e per la bella cifra di quasi 4500 euri. Cassati.
Reclutiamo parenti e mezzi di trasporto, ci si arrangia, per cui si comincia con l’inscatolamento e con le informazioni sui documenti necessari.
Italia:
tentativo 1: alle 16:15 l’ufficio delle dogane di Bologna e’ chiuso e si viene gentilmente invitati a chiamare in “normale” orario d’ufficio (che Brunetta abbia ragione???)
tentativo 2: si parla con 4 numeri diversi, nessuno sa niente, il suggerimento e’ chiamare il consolato
tentativo 3: il consolato da informazioni telefoniche solo fino alle 13…too late
tentativo 4: l’agenzia nazionale delle dogane invita al contatto via email, eseguo prontamente, ma la domanda “quali sono i documenti necessari per il trasloco di beni privati in Svizzera?” viene classificata come altamente complessa e quindi i tempi di risposta previsti sono di 15 giorni lavorativi…sich!
Svizzera:
tentativo 1: sito Internet delle dogane in 4 lingue, sezione dedicata ai traslochi di privati, documentazione disponibile on line, fine della ricerca